Mutui, il 2% di quelli richiesti in Italia fa capo a un italiano all’estero che rientra in Patria

L’italiano all’estero che torna in Patria e chiede un mutuo lo fa per comprare casa nel proprio paese di origine. Di solito è un libero professionista di successo e in media ha 40 anni

Numeri interessanti quelli dell’indagine targata Facile.it e Mutui.it, soprattutto per noi di ItaliaChiamaItalia, che ci occupiamo di italiani all’estero da sempre.

Parliamo di mutui. Quelli richiesti dagli italiani espatriati sono un numero elevato e continuano a crescere le richieste. Si tratta di connazionali emigrati che decidono di rientrare in Patria. In media gli acquirenti di ritorno puntano ad ottenere 187.000€ per finanziare il 67% del valore immobile. La curiosità: il 40% dei richiedenti vuole comprare casa nel suo luogo d’origine. Nostalgia dell’aria di casa, evidentemente, delle proprie radici, dei propri affetti.

Sono ormai oltre cinque milioni gli italiani nel mondo e il 2% dei mutui richiesti in Italia nel 2018 faceva capo ad un italiano residente all’estero. Sono numeri che fanno riflettere, senza dubbio. In genere chi rientra vuole comprare a Roma, Palermo e Napoli.

Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, spiega: “Gli aspiranti mutuatari di nazionalità italiana, ma residenti all’estero, che cercano casa nel nostro Paese sono solitamente persone con redditi piuttosto buoni, tali da consentire di ottenere finanziamenti senza troppi problemi e, anche, di ripagare quanto ottenuto dalla banca in tempi decisamente rapidi”.

I dati confermano quando dichiarato da Cresto. Confrontando i valori di un mutuo medio per l’acquisto con quelli di un mutuo per l’acquisto per residenti all’estero si vede che nel primo caso la cifra che si punta ad ottenere è pari a poco meno di 135.000 euro, mentre nel secondo supera i 187.000 euro. Eppure il tasso di accettazione per i mutui di acquisto richiesti da chi vive in Italia è pari al 3,94%, mentre per gli italiani che risiedono all’estero arriva a superare il 6,40%.

Sottolinea ancora Cresto: “Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, gli italiani all’estero che cercano casa in Italia non sono persone ormai prossime alla pensione. La loro età media è di appena 40 anni. Piuttosto sembrano essere giovani professionisti che, al di fuori dei nostri confini nazionali, hanno raggiunto una solidità economica tale da consentirgli di acquistare casa nel loro Paese di origine. Sia per investimento sia per le proprie vacanze, oppure in previsione di un rientro futuro”.

Gli emigrati di ritorno, inoltre, tendono a chiedere un mutuo per un tempo inferiore rispetto a quello richiesto da chi vive in Italia. Infatti, se il mutuo classico ha un piano di ammortamento medio di poco inferiore ai 23 anni, quello per un acquisto da parte di residenti all’estero supera di pochissimo i 19 anni.

Non è finita qui. Per i mutui di acquisto dei residenti in Italia si cerca di finanziare il 72% del valore dell’immobile, percentuale decisamente superiore al 67% che caratterizza invece i mutui richiesti da chi, pur con nazionalità italiana, oggi risiede in altre nazioni.