E’ morto per non far rubare una vecchia punto Blu malmessa. Ma era l’auto di un cliente. E Quinto Orsi dai suoi clienti, come in tutto il quartiere, era conosciuto come ‘uno affidabilissimo’. A Bologna nello spiazzo di un’autofficina di periferia e’ rimasto il corpo di un meccanico di 73 anni. Un ladro ha cercato di prendersi la macchina. Lui ha provato a fermarlo. E’ stato investito e ucciso dall’auto in retromarcia. Ora e’ caccia al ragazzo che, abbandonata la vettura, e’ scappato a piedi.
Tutto e’ accaduto alle 15.40 in via Ferrarese, nell’autofficina che ha il nome della famiglia che da anni la gestisce. I soccorritori del 118, arrivati in cinque minuti, hanno tentato anche il massaggio cardiaco, inutilmente. L’uomo e’ morto nel piazzale. A quanto ha ricostruito la squadra mobile della polizia, il ragazzo che ha investito e ucciso Quinto Orsi – sui 25-30 anni, italiano o straniero dell’est – era entrato poco prima nell’ autofficina e aveva chiesto al meccanico, e al figlio che da lui aveva rilevato l’attivita’, di acquistare un’auto. Gli e’ stato risposto che non ne vendevano. L’omicida si e’ quindi allontanato. Sarebbe ritornato subito dopo chiedendo a quanto pare la stessa cosa. Poi e’ uscito, ed e’ salito su una Fiat Punto in riparazione e parcheggiata nel piazzale. Ha manomesso il blocchetto d’accensione ed e’ partito in retromarcia. Orsi e il figlio hanno sentito evidentemente il rumore e sono corsi fuori per bloccarlo, ma la macchina in retromarcia ha schiacciato l’anziano contro la porta dell’officina. Per gli investigatori chi era al volante potrebbe anche aver investito involontariamente.
Il malvivente subito dopo ha abbandonato l’auto vicino alla sbarra che chiude il piazzale ed e’ fuggito a piedi. E’ stato avvisato il pm di turno della procura di Bologna, Beatrice Ronchi. Il fascicolo e’ per omicidio. All’esterno del locale ci sono telecamere di sicurezza: hanno ripreso il delitto. Su questo particolare si sta cosi concentrando l’attenzione degli investigatori. Nel quartiere c’e’ sconcerto per una tragedia che ha colpito una famiglia e un uomo stimati da tutti. Colpito anche il sindaco Virgino Merola, che ha chiamato il figlio della vittima per assicurare ‘vicinanza e solidiarieta”. ‘Era una gran brava persona, un gran lavoratore – ha spiegato la nuora – Era sempre qui a lavorare. E qui e’ morto’.
































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