Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si confermano non solo un grande evento sportivo, ma anche una leva strategica per rafforzare l’attrattività del sistema Italia e intercettare investimenti internazionali di lungo periodo. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Una bussola per investire in Italia: l’eredità olimpica”, ospitato presso l’Ambasciata d’Italia a Londra.
Al centro del dibattito la solidità del quadro economico e istituzionale italiano. Come riportato da Il Sole 24 Ore, Manfredi Catella, amministratore delegato di Coima, ha evidenziato come stabilità politica e controllo dei conti pubblici abbiano creato condizioni favorevoli agli investimenti, indicando nello sviluppo del territorio – dall’intelligenza artificiale al piano casa, fino alla riconversione del patrimonio pubblico – una delle principali infrastrutture strategiche per la crescita futura del Paese.
Caso emblematico citato durante l’evento è il Villaggio Olimpico di Milano, considerato un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Completato in appena trenta mesi e consegnato il 1° ottobre 2025, il complesso sarà riconvertito in studentato già da settembre 2026, assicurando una legacy concreta e immediata dei Giochi.
L’operazione, sostenuta dal fondo Impact con la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti, metterà a disposizione 1.700 posti letto a canoni inferiori del 25% rispetto ai prezzi di mercato, contribuendo a ridurre la cronica carenza di alloggi universitari a Milano.
Nel suo intervento, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha sottolineato come la trasformazione del Paese passi anche dall’apporto di competenze e innovazione provenienti dall’estero, ribadendo che l’Italia resta “sempre aperta” a partnership solide e durature.
A chiudere il quadro, Thomas Behr, dello studio di architettura SOM, ha ricordato come il progetto del Villaggio Olimpico sia stato concepito fin dall’inizio con uno sguardo al futuro, superando i limiti di precedenti edizioni olimpiche, come Londra o Rio, e proponendosi come modello di edilizia residenziale sostenibile, flessibile e replicabile anche oltre il 2026.































