L’Italia si è risvegliata nella morsa del gelo come non accadeva da quasi dieci anni.
Nelle ultime ore tutto il Paese è stato interessato da un’ondata di aria artica che ha portato temperature minime ampiamente sotto lo zero, con valori fino a -20 gradi in montagna, anche a 2.000 metri sulle Alpi, e gelate diffuse in pianura al Centro-Nord, dove localmente si sono toccati i -10 gradi.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, questo picco di freddo estremo è legato a un ciclone che ha spinto l’aria polare verso l’Italia e che nelle prossime ore si sposterà rapidamente verso est-nord-est, attraversando i Balcani, la Romania e la Polonia, per poi tornare verso l’area scandinava da cui era partito.
Su quelle regioni porterà un nuovo carico di neve e gelo, mentre sull’Italia lascerà spazio a un graduale rialzo delle temperature.
Già tra giovedì e venerdì, infatti, è atteso un aumento termico significativo. Le temperature massime saliranno fino a 5 gradi al Centro-Nord, mentre le minime registreranno un vero e proprio balzo in avanti, con aumenti anche di 10-12 gradi tra Toscana, Umbria e Appennino settentrionale, e di 5-6 gradi sul resto del Paese.
Da venerdì si rientrerà così più o meno nelle medie stagionali, anche se la sensazione di freddo resterà accentuata dal vento.
Il weekend sarà infatti caratterizzato da venti molto forti, in particolare da un intenso Maestrale che soffierà su gran parte della Penisola, mentre sul Nord-Ovest si faranno sentire raffiche di foehn.
Sul fronte delle precipitazioni, entro giovedì sera sono attese ancora piogge sul Basso Tirreno e neve sulle Alpi occidentali di confine. Venerdì, con il rialzo termico, arriveranno piogge diffuse dalla Toscana alla Calabria e nuove nevicate in Valle d’Aosta.
Sabato si formerà un nuovo ciclone sul Mar Tirreno che porterà un peggioramento del tempo su gran parte del Centro-Sud, con piogge anche intense, vento forte e un nuovo calo delle temperature. La neve tornerà a cadere sull’Appennino a quote medio-basse, localmente fino a 500-700 metri.
Domenica è previsto invece un miglioramento con ampie schiarite su gran parte del Paese, soprattutto al Nord e al Centro, mentre una residua instabilità persisterà solo sull’estremo Sud e sulle Alpi occidentali di confine.
In sintesi, l’Italia vivrà quattro giorni di meteo molto dinamico: dal gelo artico del giovedì alla rapida risalita delle temperature di venerdì, dai venti impetuosi del weekend alle piogge di sabato, fino a un nuovo miglioramento nella giornata di domenica. Un vero e proprio concentrato di inverno in pochi giorni, con condizioni da seguire con attenzione soprattutto per vento forte, gelate notturne e precipitazioni intense.































