Sindacati mobilitati per chiedere di cambiare la legge di stabilita’ che, ad ora, giudicano ingiusta e insufficiente. Da oggi sono partiti gli scioperi di quattro ore proclamati unitariamente da Cgil, Cisl e Uil, articolati a livello territoriale fino a venerdi’, e da oggi sono cominciati gli incontri dei segretari generali con i capigruppo dei partiti sollecitati dagli stessi sindacati: stamattina prima con Sel, poi con il Pd e nel pomeriggio con Fratelli d’Italia. Diminuire "realmente" le tasse a lavoratori dipendenti, pensionati ed imprese che creano "buona occupazione", destinando a questo obiettivo le risorse che si possono trovare tagliando la spesa pubblica improduttiva (e gli sprechi) e aumentando la tassazione sulle rendite finanziarie: da qui parte la richiesta di modifica della legge di stabilita’ su cui Cgil, Cisl e Uil insistono.
Il premier Enrico Letta "sbaglia quando dice che l’impianto della legge di stabilita’ non puo’ essere cambiato, perche’ questa legge mantiene l’Italia nelle condizioni in cui e’, di un Paese in deflazione e con la disoccupazione che continua ad aumentare", ha sostenuto il leader della Cgil, Susanna Camusso. Per questo, "continuiamo a pensare che non ci sia ancora la scelta di fare davvero una legge differente da quella per il momento presentata, che si stia ancora troppo nel galleggiamento proposto dalla legge di stabilita’", ha aggiunto Camusso al termine degli incontri, insieme a Cisl e Uil, con il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore ed i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza. Incontri definiti "positivi" dagli stessi sindacati, che hanno anche apprezzato la discussione "proficua" ma ancora lontana da risultati concreti.
E’ stata "dimostrata buona volonta’ ma per la prova dei fatti bisogna attendere", ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, tornando a sostenere che "serve coraggio". Il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, ha ribadito che il calo delle tasse sui lavoratori e pensionati, trovando dagli sprechi e dalle rendite piu’ risorse (insieme al rifinanziamento della cig in deroga e alla rivalutazione delle pensioni), e’ "l’unica seria manovra che puo’ consentire che nel 2014 non continui ad aumentare la disoccupazione" rilanciando i consumi e l’economia. E per cambiare la legge di stabilita’ i sindacati hanno dato il via alla settimana di scioperi, al termine dei quali una riunione degli organismi unitari di Cgil, Cisl e Uil valutera’ i risultati ottenuti ed eventuali nuove iniziative da mettere in campo.
































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