Tre giorni di audizione (13, 14, 17 gennaio) prima di avviare la discussione generale con l’obiettivo, confermato, di chiudere in Commissione entro la fine del mese. E’ quanto è emerso al termine della riunione dell’ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali della Camera sulla riforma della legge elettorale.
"Ci sono due fattori che possono accelerare il cammino della nuova legge elettorale – ha spiegato il presidente della I Commissione Francesco Paolo Sisto – il deposito delle motivazioni della sentenza della Corte costituzionale e un accordo politico più ampio possibile. Con questi due elementi si può giungere alla riforma in tempi brevi". Le audizioni dei 23 esperti indicati dai gruppi parlamentari in Commissione, prevalentemente docenti di diritto costituzionale e diritto pubblico, si svolgeranno lunedì 13 gennaio, la mattina di martedì 14 gennaio e nella giornata di venerdì 17 gennaio. In quest’ultima seduta, gli esperti e i componenti della Commissione potrebbero avere un elemento in più su cui discutere: le motivazioni della sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum, il cui deposito è atteso per mercoledì 15 gennaio e su cui il presidente Sisto spera di poter compiere un approfondimento.
Tra loro figurano Augusto Barbera (indicato dal Pd), Carlo Fusaro (indicato sia dal Pd che da Forza Italia), Salvatore Vassallo (proposto dal Pd), Giovanni Guzzetta (indicato da Forza Italia e Fratelli d’Italia), Antonio Agosta (indicato da Sel) e Giovanni Pitruzzella (Ncd). Il Movimento Cinque Stelle ha invece indicato il nome di Lorenzo Spadacini, ricercatore di diritto costituzionale europeo presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Brescia. Ancora aperta invece la partita sul relatore, con il Pd che reclama per sé il ruolo che il regolamento attrbuisce al presidente della Commissione, l’azzurro Sisto.
































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