Gad Lerner, giornalista di primo piano e di lungo corso a La7, dove attualmente conduce il programma Zeta, in onda il venerdì, dice la sua sulla trattativa di vendita del canale a Cairo: “da come io l’ho conosciuto e’ un uomo molto concreto quindi non credo andrebbe contro i suoi interessi aziendali per fare un favore a qualcuno con cui non ha rapporti professionali da anni, sarebbe una forma di autolesionismo che non gli riconosco”. Dunque, no a Cairo uomo di Berlusconi. Anche se, precisa Lerner, “io non ho mai lavorato per Berlusconi a differenza di altri colleghi de La7”, ma comunque “non mi pare sia all’ordine del giorno nulla di simile”. In ogni caso “siamo pronti a difendere il frutto di un lavoro che nel mio caso e’ piu’ che decennale. Sono a La7 dall’inizio, e sono pronto a confrontarmi con il futuro, con Cairo o con chi avesse interesse a coinvolgere, ovvero altri investitori”.
Quanto allo scontro politico di oggi su La7 tra Berlusconi e Bersani, per Lerner si tratta di “una modesta schermaglia da sprint finale di campagna elettorale. La sostanza e’ sul tavolo da tempo e mi dispiace che la politica si accorga solo oggi dei difetti del mercato televisivo deformato da una legge sbagliata come la Gasparri. Mi auguro che la legge sia presto cambiata e questo dimostrera’ che investire su la7 e’ strategico in un paese bloccato”.
































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