La campagna di comunicazione avviata dalla RAI a sostegno del rinnovo dell’abbonamento al canone radiotelevisivo, viene effettuata attraverso una serie di spot televisivi che terminano con la frase ” RAI: molto più di una televisione”. L’affermazione non farebbe una piega se non fosse che in nessuno degli spot in onda già da qualche tempo non c’e’ traccia né menzione del fatto che la RAI, da ancor prima della televisione, offre ai cittadini utenti anche il servizio pubblico di RADIOFONIA.
Il fatto è grave, non solo perché ci si dimentica di un settore importante della nostra azienda, ma anche perché RADIORAI è, insieme alle Sedi regionali, la parte più connotativa del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, un aspetto questo su cui fare leva per difendere il ruolo svolto dalla RAI, specie verso coloro i quali ipotizzano che il canone radiotelevisivo, in futuro, non debba essere riferito unicamente alla nostra azienda.
Negli spot televisivi in questione, dove sono i loghi di RADIO UNO, RADIO DUE, RADIO TRE, CISS, ISORADIO?
La RAI è davvero molto più di una televisione, è anche una autorevole Radio di servizio pubblico, qualcuno lo spieghi ai nuovi fenomeni della strategia comunicativa aziendale. Magari prenderanno atto che la Radiotelevisione di servizio pubblico è diversa da un telefonino.
Segreteria Generale Libersind Conf.sal
































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