Va avanti a passo veloce l’Agenda digitale del Governo, introdotta dalla Riforma della Pubblica Amministrazione. Da questa settimana in Italia esiste lo Spid, il Sistema Pubblico dell’identità Digitale: significa che le Amministrazioni pubbliche, comprese quelle all’estero, hanno due anni di tempo per modificare le modalità di erogazione dei propri servizi adeguandole a questo nuovo sistema, consentendo a cittadini e imprese di richiedere servizi per via telematica con il semplice uso di un nome utente e di una password.
Per Laura Garavini, deputata Pd eletta nella ripartizione estera Europa, si tratta “davvero una buona notizia”. E poi spiega che di questo tanto atteso snellimento della burocrazia “potranno beneficiarne anche gli italiani nel mondo che da anni si devono confrontare con servizi consolari forniti con il contagocce, a causa di tagli e chiusure di sedi diplomatiche. Particolarmente positiva è la situazione per i connazionali che risiedono in Europa. È prevista infatti l’equipollenza tra le diverse Spid europee”.
Dunque, sottolinea l’onorevole residente in Germania, “anche con una Spid rilasciata dal Paese di residenza, vuoi che sia la Francia, la Germania o la Spagna, i nostri concittadini potranno accedere ai servizi consolari online forniti dal nostro Paese. Una volta acquisito uno Spid, dunque, si potrà indistintamente accedere a servizi telematici, vuoi della Pubblica Amministrazione italiana che di quella locale. Una vera rivoluzione”.
































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