Intervenendo a fine seduta nell’aula di Montecitorio, il deputato del Partito Democratico eletto in Sudamerica Fabio Porta ha rivolto un appello alla politica italiana affinché non faccia nuovamente calare il sipario sull’emergenza politica e umanitaria in atto da anni in Venezuela.
“Un Paese – ha esordito il parlamentare – al quale siamo legati anche grazie alla presenza di una grande collettività di origine italiana; un Paese che pare sia sparito dai radar dell’informazione e della politica da quando gli USA hanno sequestrato il dittatore Nicolas Maduro per sostituirlo con la Vice Delcy Rodrigues, secondo la vecchia logica del cambiare tutto per non cambiare nulla.
Il governo italiano, dopo essersi complimentato con Donald Trump, che invece di ottenere la liberazione dei detenuti politici ha ottenuto la piena agibilità sui giacimenti di petrolio, pare abbia smesso di occuparsi di Venezuela e della situazione dei detenuti con cittadinanza italiana (una quarantina, dei quali la metà per motivi politici”.
A conclusione del suo intervento l’On. Porta ha chiesto al governo “cosa stia facendo per la liberazione dei nostri concittadini detenuti, citando in particolare il caso dell’imprenditore di origine avellinese Daniel Echenagucia, ancora nel duro carcere di Rodeo 1 nonostante sia già stato emesso il suo ordine di rilascio, e dei fratelli Carmelo e Daniel De Grazie, anche loro detenuti a Caracas e da dieci giorni in attesa degli arresti domiciliari già concessi da un’ordinanza del Tribunale che il Direttore del carcere si rifiuta di applicare”.































