Italiani all’estero, Francesco Patamia (MAIE): “Puntare su giovani ed emigrazione circolare”

Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa: “Voglio aiutare i giovani italiani desiderosi di tornare in Italia a realizzare il loro obiettivo. Voglio farlo attraverso incentivi concreti all’assunzione da parte delle imprese lavorando su una riforma che consenta loro di percepire stipendi competitivi con gli standard europei”

Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa

Nella mia qualità di Segretario MAIE Europa sono fortemente determinato ad occuparmi dei giovani italiani emigrati in Europa, per questo lancio l’idea dell’emigrazione circolare.

La mia iniziativa politica nasce da un cambio di prospettiva. Siamo abituati a pensare che l’emigrazione dei giovani italiani all’estero, i cosiddetti cervelli in fuga, sia la piaga del nostro Paese. È certamente un dato molto negativo e sconfortante.

Il fallimento dello Stato a causa della poca digitalizzazione, della troppa burocrazia e di un sistema tributario soffocante. Pur tuttavia, basterebbe cambiare prospettiva per comprendere che i flussi migratori sono un fenomeno umano che è sempre esistito: la gente migra per cercare migliori condizioni lavorative, per opportunità o semplicemente per esplorare nuovi orizzonti. Se smettiamo di demonizzare l’emigrazione, riusciremo ad apprezzare i benefici di una circolazione di competenze in Europa.

Facendo tesoro degli aiuti post Covid-19 messi a disposizione dall’Unione Europea, la mia proposta politica si muove su due fronti. In primo luogo, voglio aiutare i giovani italiani desiderosi di tornare in Italia a realizzare il loro obiettivo. Voglio farlo attraverso incentivi concreti all’assunzione da parte delle imprese lavorando su una riforma che consenta loro di percepire stipendi competitivi con gli standard europei.

In secondo luogo, mi piacerebbe stimolare l’immigrazione qualificata dal resto dell’Europa in Italia. Dobbiamo lavorare sodo per attirare capitale, competenze, idee nel nostro Paese, attraverso uno studio comparativo del diritto del lavoro operante nei diversi Stati Membri voglio neutralizzare gli effetti negativi del fenomeno “cervelli in fuga”.

L’emigrazione circolare consentirà di creare nuovi posti di lavoro, di valorizzare il nostro Paese da un punto di vista internazionale dando lustro e visibilità all’eccellenza del Made in Italy.

Come procedere, dunque? In primo luogo, sto lavorando per rafforzare il nome e il prestigio del MAIE in Europa. Insieme al Sen. Ricardo Merlo, Presidente MAIE e Sottosegretario al Ministero agli Esteri della Repubblica Italiana e a Ricky Filosa, coordinatore MAIE Europa, abbiamo creato una ramificazione importante di coordinatori e selezionato persone di qualità. Stiamo raccogliendo idee e creando il terreno per essere competitivi sul piano elettorale. Vogliamo partecipare alle tornate elettorali venture. I Comites 2021 sono il nostro primo appuntamento. Se gli italiani ci daranno fiducia, potremmo concretizzare presto questo ed altri nostri progetti.