Rafforzare il dialogo tra la comunità italiana all’estero e le grandi istituzioni internazionali. Con questo obiettivo il Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) di Ginevra ha organizzato, lo scorso 11 aprile, una visita istituzionale presso la sede della UEFA a Nyon, uno dei principali centri decisionali del calcio europeo.
“L’iniziativa – si legge in una nota di Carmelo Vaccaro, Coordinatore della S.A.I.G. (Società delle Associazioni Italiane di Ginevra) – si inserisce nelle attività volte a rafforzare il dialogo con le istituzioni internazionali presenti sul territorio e a promuovere momenti di partecipazione e coinvolgimento per la comunità italiana residente. Per questa occasione, il Com.It.Es. ha invitato oltre venti connazionali, selezionati tramite sorteggio sui propri canali social e sul sito web, offrendo loro l’opportunità di vivere un’esperienza unica all’interno di una delle organizzazioni sportive più importanti al mondo. La risposta della comunità è stata particolarmente positiva, a conferma dell’interesse e del forte legame con il calcio e i suoi valori”.
La delegazione, composta da oltre venti partecipanti, è stata accolta dal dirigente UEFA Marcello Alleca e guidata dalla Presidente del Com.It.Es. di Ginevra, Laura Facini. Un momento significativo non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche umano e culturale, capace di coinvolgere direttamente i connazionali residenti in Svizzera.
“È per me un grande piacere ritrovarci oggi qui a Nyon, nella casa della UEFA. Un luogo simbolico, non solo per il calcio europeo, ma anche per ciò che lo sport rappresenta: incontro, passione e, soprattutto, comunità – ha detto Facini -. In questo senso, il lavoro che realtà come la UEFA portano avanti va ben oltre la dimensione sportiva: è anche un lavoro culturale e sociale, che contribuisce a creare ponti tra persone, Paesi e generazioni. Il Vice Segretario Generale Marchetti ieri ha parlato del calcio come portatore di pace, come ponte tra Paesi molto diversi, e dei meccanismi di solidarietà e di sostegno a progetti sociali. Una lezione che, per noi, come Com.It.Es., come italiani, europei e cittadini, è molto preziosa e che si realizza attraverso l’incontro, la conoscenza dell’altro, il gioco, la partecipazione e il supporto”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di attività del Com.It.Es. di Ginevra, volto a valorizzare la presenza italiana all’estero e a creare occasioni concrete di partecipazione, con un’attenzione particolare ai giovani e al ruolo dello sport come strumento di inclusione e dialogo tra culture.































