Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, ha inviato una lettera di sostegno alle iniziative del Comitato di lotta contro la chiusura del Consolato italiano a San Gallo. Inviata al Consolato e, attraverso esso, idealmente a tutti i connazionali, Vendola nella lettera assicura il suo supporto e preannuncia che si farà portavoce delle istanze dei connazionali in tutte le sedi opportune.
"Carissimi italiani e pugliesi in Svizzera – esordisce Vendola – per il tramite del Vicepresidente del Consiglio generale dei pugliesi nel mondo, l’amico Alessandro Calaprice, sono stato informato delle difficoltà che il ridimensionamento forzoso delle sedi diplomatiche sta causando alle vostre comunità".
"Sono consapevole – prosegue Vendola – di come la riforma in atto della rete consolare italiana si stia trasformando in un progressivo smantellamento dei presidi amministrativi più prossimi alle esigenze di tutti i nostri concittadini che vivono e lavorano fuori dall’Italia. gli italiani e i pugliesi in Svizzera – ricorda il Presidente della Puglia – sono stati particolarmente colpiti da questa dismissione coatta. La chiusura delle Agenzie di Sion, WEttingen e Neuchatel a fine 2014 e, prima ancora, di Coira e Losanna nel 2010, oltre alla riduzione degli orari di apertura al pubblico dei Consolati di Zurigo e Basilea, stanno causando gravi disagi a tutti voi. Come se non bastasse, apprendo che è stata stabilita la prossima chiusura del Consolato di San gallo, una storica sede consolare, importantissima perché raggiunge ben 56mila italiani e, tra questi, circa 8mila pugliesi.
"Tutto questo – osserva Vendola – avviene in Svizzera, il principale partner commerciale della nostra Regione, oltre che terra di adozione per moltissimi pugliesi, dove la presenza delle nostre comunità è ormai da considerarsi tradizionale vista la lunga storia di convivenza e condivisione".
"Voglio concludere questa lettera – scrive ancora Vendola – esprimendo tutta la mia solidarietà, prima ancora umana che istituzionale, a tutti i pugliesi e gli italiani residenti in Svizzera. Mi impegno a rappresentare le vostre istanze in tute le sedi competenti, a partire dal Ministero degli Esteri, a cui sto indirizzando il mio personale auspicio di continuare a vedere pienamente affermato il vostro diritto di cittadinanza".
































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