• Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme
  • Login
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
sabato, Marzo 28, 2026
Italia chiama Italia
SOSTIENICI
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Matteo Renzi

    GOVERNO | Renzi: “Meloni venga in aula prima di Pasqua”

    Massimo Romagnoli

    Referendum giustizia, Romagnoli (Alternativa Popolare): “In Europa vince il No, un segnale che deve far riflettere”

    Stefania Craxi, Forza Italia

    FORZA ITALIA | Stefania Craxi nuovo capogruppo azzurro in Senato: “Tajani non è in discussione”

    Maurizio Gasparri

    Forza Italia, Gasparri si dimette: Tajani ringrazia e lancia Craxi. Bonelli attacca: “Destra nel caos”

    METEO - Aria gelida in arrivo

    Meteo, colpo di coda dell’inverno: temperature giù fino a 10°C e onde fino a 8 metri

    Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

    Referendum giustizia, Odoguardi (MAIE): “All’estero vince il Sì con il 57,64%: dove la separazione delle carriere è realtà non servono slogan”

    Abruzzo

    ABRUZZO | Italiani nel mondo, a Pescara riunione nuovo direttivo Cram

    Accordo Ue-Australia

    UE-AUSTRALIA | Giacobbe (Pd): “Accordo storico, opportunità per imprese e italiani nel mondo”

    On. Fabio Porta, Pd

    Italiani all’estero, Porta (Pd): “Non dimentichiamo i nostri connazionali detenuti in Venezuela”

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Mondiale di pesto al mortaio: vince Nonna Carla, 85 anni, campionessa a Genova

    FOTO | Mondiale di pesto al mortaio: vince Nonna Carla, 85 anni, campionessa a Genova

    Tiramisù Day

    Tiramisù Day 2026: boom di ordini, oltre 17mila kg in Italia e successo record all’estero [FOTO]

    Mozzarella di Bufala e prosciutto Jabugo, gemellaggio gastronomico a Barcellona

    SPAGNA | Mozzarella di Bufala e prosciutto Jabugo, gemellaggio gastronomico a Barcellona

    Trending Tags

    • PAUSA CAFFÈ
      • Tutti
      • Fitness
      • Lusso
      • Musica
      • Salute
      • Società
      • Tecnologia
      Estate e zanzare

      Malaria, le zanzare si evolvono contro gli insetticidi: allarme dallo studio Harvard

      Addio a Gino Paoli

      Addio a Gino Paoli: muore a 91 anni il poeta della canzone italiana [FOTO]

      Sole e falsi miti

      Sole e falsi miti: quasi metà degli italiani sottovaluta i rischi dei raggi UV

      Trending Tags

      • ShowBiz
        • Tutti
        • Cinema
        • Gossip
        • People
        • Spettacolo
        • Televisione
        Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

        Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

        Dario Argento premiato alla Camera

        Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

        Julio Iglesias

        Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

        Trending Tags

        • Nel mondo
          • Tutti
          • Argentina
          • Brasile
          • Centro America e Caraibi
          • Francia
          • Germania
          • Regno Unito
          Ferrari

          Ferrari apre un nuovo flagship store a Londra: lusso e design nel cuore della città

          BRASILE | Silli (IILA) alla posa della prima pietra della Scuola “Nossa Senhora Aparecida” a Salvador de Bahia

          BRASILE | Silli (IILA) alla posa della prima pietra della Scuola “Nossa Senhora Aparecida” a Salvador de Bahia [FOTO]

          Apamri, Antonio Catino nominato delegato per il Messico: rafforzati i rapporti con gli italiani all’estero

          Apamri, Antonio Catino nominato delegato per il Messico: rafforzati i rapporti con gli italiani all’estero

          Trending Tags

          • Altro
            • L’EDITORIALE
            • L’OPINIONE
            • Sport
            • Motori
            • Viaggi
            • Foto
            • Video
          • Home
          • Attualità
            • Tutti
            • Economia
            • Esteri
            • Italia
            • Italiani all'estero
            • Politica
            Matteo Renzi

            GOVERNO | Renzi: “Meloni venga in aula prima di Pasqua”

            Massimo Romagnoli

            Referendum giustizia, Romagnoli (Alternativa Popolare): “In Europa vince il No, un segnale che deve far riflettere”

            Stefania Craxi, Forza Italia

            FORZA ITALIA | Stefania Craxi nuovo capogruppo azzurro in Senato: “Tajani non è in discussione”

            Maurizio Gasparri

            Forza Italia, Gasparri si dimette: Tajani ringrazia e lancia Craxi. Bonelli attacca: “Destra nel caos”

            METEO - Aria gelida in arrivo

            Meteo, colpo di coda dell’inverno: temperature giù fino a 10°C e onde fino a 8 metri

            Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

            Referendum giustizia, Odoguardi (MAIE): “All’estero vince il Sì con il 57,64%: dove la separazione delle carriere è realtà non servono slogan”

            Abruzzo

            ABRUZZO | Italiani nel mondo, a Pescara riunione nuovo direttivo Cram

            Accordo Ue-Australia

            UE-AUSTRALIA | Giacobbe (Pd): “Accordo storico, opportunità per imprese e italiani nel mondo”

            On. Fabio Porta, Pd

            Italiani all’estero, Porta (Pd): “Non dimentichiamo i nostri connazionali detenuti in Venezuela”

          • #BEITALIAN🇮🇹
            • Tutti
            • Cucina
            • Cultura
            • Made in Italy
            • Moda
            • Opera
            Mondiale di pesto al mortaio: vince Nonna Carla, 85 anni, campionessa a Genova

            FOTO | Mondiale di pesto al mortaio: vince Nonna Carla, 85 anni, campionessa a Genova

            Tiramisù Day

            Tiramisù Day 2026: boom di ordini, oltre 17mila kg in Italia e successo record all’estero [FOTO]

            Mozzarella di Bufala e prosciutto Jabugo, gemellaggio gastronomico a Barcellona

            SPAGNA | Mozzarella di Bufala e prosciutto Jabugo, gemellaggio gastronomico a Barcellona

            Trending Tags

            • PAUSA CAFFÈ
              • Tutti
              • Fitness
              • Lusso
              • Musica
              • Salute
              • Società
              • Tecnologia
              Estate e zanzare

              Malaria, le zanzare si evolvono contro gli insetticidi: allarme dallo studio Harvard

              Addio a Gino Paoli

              Addio a Gino Paoli: muore a 91 anni il poeta della canzone italiana [FOTO]

              Sole e falsi miti

              Sole e falsi miti: quasi metà degli italiani sottovaluta i rischi dei raggi UV

              Trending Tags

              • ShowBiz
                • Tutti
                • Cinema
                • Gossip
                • People
                • Spettacolo
                • Televisione
                Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

                Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

                Dario Argento premiato alla Camera

                Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

                Julio Iglesias

                Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

                Trending Tags

                • Nel mondo
                  • Tutti
                  • Argentina
                  • Brasile
                  • Centro America e Caraibi
                  • Francia
                  • Germania
                  • Regno Unito
                  Ferrari

                  Ferrari apre un nuovo flagship store a Londra: lusso e design nel cuore della città

                  BRASILE | Silli (IILA) alla posa della prima pietra della Scuola “Nossa Senhora Aparecida” a Salvador de Bahia

                  BRASILE | Silli (IILA) alla posa della prima pietra della Scuola “Nossa Senhora Aparecida” a Salvador de Bahia [FOTO]

                  Apamri, Antonio Catino nominato delegato per il Messico: rafforzati i rapporti con gli italiani all’estero

                  Apamri, Antonio Catino nominato delegato per il Messico: rafforzati i rapporti con gli italiani all’estero

                  Trending Tags

                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Sport
                    • Motori
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  Italia chiama Italia
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati

                  Italiani all’estero, Marcinelle: i giovani non dimentichino

                  di ItaliaChiamaItalia
                  lunedì 06 Agosto 2012
                  in Italiani all'estero

                  OLYMPUS DIGITAL CAMERA

                  0
                  Condividi
                  Share on FacebookShare on Twitter

                  Articolicorrelati

                  UE-AUSTRALIA | Giacobbe (Pd): “Accordo storico, opportunità per imprese e italiani nel mondo”

                  Italiani all’estero, Porta (Pd): “Non dimentichiamo i nostri connazionali detenuti in Venezuela”

                  REFERENDUM | La Marca (PD): “Vittoria del No, la Costituzione non si tocca!”

                  A causa di un errore umano, l’8 agosto del 1956, il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti. Un incendio, scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile di Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità. 136 minatori erano italiani. Rimasero senza via di scampo, soffocati dall’ossido di carbonio e braccati dalle fiamme. Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto, quando uno dei soccorritori diede l’annuncio, in italiano: "Tutti cadaveri".

                  L’accordo “uomo-carbone” del 1946, tra Italia e Belgio

                  In Italia, in quegli anni, le risorse di carbone erano agli sgoccioli, le potenze vincitrici lo lesinavano agli sconfitti e la nostra produzione era pressoché nulla. Il misero recupero nel porto di Messina di un carico affondato durante la guerra era già tanto. In Italia vi era molta manodopera e pochissime risorse, in Belgio la situazione era l’opposto. Nel ‘46 infatti i belgi, ricchi di carbone, non volevano fare il lavoro del minatore perché erano coscienti dei pericoli del lavoro in miniera, tra cui malattie come la silicosi. Il governo belga quindi decise di importare manodopera dall’estero, e molti furono gli italiani a partire in cerca di fortuna: “imparate le lingue e andate all’estero” diceva De Gasperi quando gli veniva prospettato il problema della disoccupazione.  Erano anni difficili per l’Italia, uscita distrutta dalla guerra. L’emigrazione era un modo per “esportare” i poveri.

                  Il Primo Ministro belga Van Hacker, alla fine del conflitto lanciò la “battaglia del carbone”, riuscì quindi a promuovere una convenzione con De Gasperi (con il benestare di Togliatti e Nenni), e il 23 giugno del 1946 venne firmato l’accordo che prevedeva l’acquisto di carbone a fronte dell’impegno italiano di mandare 50.000 uomini da utilizzare nel lavoro di miniera. Non meno di duemila uomini a settimana, centomila alla fine dell’anno. Nell’accordo erano previsti un corso di formazione e la garanzia di un alloggio.

                  E così tra il ‘46 e il ‘57 arrivarono in Belgio 140mila uomini, 17mila donne e 29mila bambini. “I musi neri”, com’erano chiamati i lavoratori a causa della polvere di carbone che ricopriva i loro corpi, venivano avviati a un lavoro pericolosissimo, privi di ogni preparazione e alloggiati in strutture fatiscenti. Trattati come bestie, erano costretti a lavorare in cunicoli alti appena 50 centimetri. Firmato l’accordo “uomo-carbone”, nei comuni italiani iniziarono a comparire dei manifesti che informavano della possibilità di questo lavoro e in cui c’era scritto che un franco belga equivaleva a 12 lire italiane. Ma per quanto riguarda le mansioni effettive, diceva molto poco.

                  Secondo l’accordo tutti i minatori in partenza dovevano confluire a Milano dove i medici avrebbero fatto dei controlli di tipo militare. Molti provenivano dalla Calabria alla ricerca di una vita migliore. Il viaggio in treno verso il Belgio durava tre giorni e tre notti. Non c’erano vagoni degni di tale nome, né servizi igienici, molti si sentivano come se stessero viaggiando in un carro bestiame.

                  Uno dei testimoni racconta che, arrivati a Charleroi, vennero portati in una caserma con dei camion, dove rimasero in piedi per molte ore, senza nemmeno teli di protezione dal freddo, ed era pieno inverno. Poi furono fatti entrare in uno stanzone di una caserma di gendarmeria: erano in 600 e vennero disinfettati, uno per uno.

                  Lo shock della miniera. Gli alloggi erano delle baracche che pochi anni prima erano stati dei lager tedeschi per i prigionieri sovietici, e poi, quando le sorti della guerra si capovolsero, per gli stessi prigionieri tedeschi. Ora erano dei “volontari” italiani a occuparli. Oltre alle baracche vennero utilizzate anche delle cantine: queste costavano circa 500 franchi alla settimana.

                  Dopo lo shock degli alloggi venne lo shock della miniera. Molti non immaginavano neppure cosa li aspettasse: passarono dalla luce bianca dei riflessi della neve, al nero più intenso delle viscere della terra. Alcuni piansero, ma molti si vergognarono di tornare a casa. La giornata degli operai era divisa in tre fasi: la mattina era dedicata allo scavo del carbone, il dopopranzo all’armamento delle gallerie, e la notte al trasporto del materiale.
                   
                  Non era facile la vita lassù, anche perché i problemi continuavano anche dopo il lavoro. Gli operai italiani, infatti, non venivano visti bene dalla popolazione belga e venivano chiamati “fascisti”, “sporchi maccaroni”. Tra i lavoratori vi erano molte differenze anche nelle abitudini: i belgi non portavano mutande, per scarpe avevano degli zoccoli, indossavano sempre il berretto, e non si divertivano dopo il lavoro. Inoltre, proprio perché le donne belghe (giovani o vecchie che fossero) dimostravano di apprezzare molto il modo di fare degli italiani, il loro fascino, la malevolenza da parte dei belgi cresceva ancora di più.

                  Molti, dopo alcuni mesi, vollero tornare nella loro terra dove erano sì poveri, ma dove almeno potevano respirare aria buona. A legarli però c’era il contratto: questo infatti prevedeva cinque anni di miniera, con l’obbligo di farne almeno uno: chiunque avesse chiuso il contratto sarebbe stato arrestato. Poiché nel carcere, il Petit-Chateau (oggi diventato, per ironia della sorte, un centro di accoglienza per i profughi), si moriva di fame, erano in molti ad arrendersi e a tornare a lavorare.

                  Il 30 aprile del 1948 finalmente vennero annullate le differenze tra gli operai italiani e quelli belgi. Il protocollo italo-belga, firmato a Bruxelles, estendeva ai nostri lavoratori nel Belgio il regime di assicurazione sociale previsto per i belgi stessi. Iniziarono ad arrivare nuovi minatori, ma questa volta il numero era più esiguo e con la famiglia al seguito. Inizialmente la legge prevedeva che i figli dei minatori facessero i minatori. Si iniziava anche a 14 anni: facevano i macchinisti e altre cose “da ragazzi”, a più di mille metri sotto terra, tra cavi di 6.000 volt.

                  Il cantautore Salvatore Adamo, il calciatore Vincenzo Scifo e il politico Elio di Rupo, rappresentano il riscatto italiano di quegli anni proprio perché riuscirono a non seguire le orme dei padri, ma fare un altro mestiere.

                  Poiché nel dicembre del 1953 i minatori italiani uccisi dal grisou (una pericolosa miscela esplosiva inodore che spesso si forma naturalmente nelle miniere di carbone) e da altri incidenti erano più di 200, il governo italiano spinse quello belga ad aprire un’inchiesta sul lavoro nelle miniere. Ma le miniere erano già sul punto di chiudere per la crisi e le leggi del profitto volevano che si continuasse a lavorare nella stessa maniera. Quindi, dall’8 marzo del ’56, l’Italia iniziò a bloccare i convogli, e il Belgio a sostituire i minatori italiani con quelli spagnoli e greci.

                  L’eredità della miniera per molti si chiamava anche silicosi. È la malattia dei minatori, dei tagliatori di pietre, che inalando grandi quantità di polveri subiscono il deposito di particelle di silicio nei polmoni. Questa malattia uccideva 3.000 operai all’anno, ma il Belgio riconobbe la malattia come malattia nazionale solo nel ‘64. L’Italia lo aveva già fatto nel due anni prima.
                   
                  La tragedia. È l’8 agosto del 1956. Il luogo è il pozzo n. 1 di Marcinelle, in funzione dal 1930. Un pozzo con una via di entrata e una di uscita. Ci si calava dentro e si risaliva per mezzo di due ascensori azionati da ruote gigantesche. Nella zona mineraria di Bois du Cazier le strutture interne erano in legno: materiale inadatto perché infiammabile. Alle volte i minatori, per il caldo, lavoravano in mutande anche se enormi pale girevoli garantivano un minimo di ricircolo dell’aria.

                  Lo scoppio avvenne alle 08:30. L’origine dell’incendio è imputabile a un malinteso tra gli addetti a sospingere i carrelli e i manovratori in superficie. L’addetto ai carrelli infatti comunicò un comando errato: forse si espresse male perché conosceva pochissimo il francese. L’ascensore venne fatto risalire velocemente e nel viaggio urtò una trave metallica che a sua volta danneggiò una tubatura carica di olio, e i cavi elettrici di una ventola. Le scintille causate dall’attrito infiammarono la miscela, e l’incendio, spinto dalla corrente di ricircolo dell’aria, si propagò nelle gallerie bruciando tutte le strutture in legno.

                  I soccorsi. All’alba della mattina dopo le fiamme vennero domate completamente. Al loro posto un’enorme nuvola di vapore. Poiché accanto al pozzo ve ne era un altro in costruzione più sicuro perché di cemento, le squadre di soccorso passarono da lì. Questo finiva con una porta: dopo averla aperta trovarono i primi morti. I soccorritori iniziarono a percorrere le gallerie: non c’era gas ma l’odore era terribile. Avevano a disposizione dei respiratori con un’autonomia di tre ore. A portare conforto alle donne che aspettavano notizie dei loro cari dietro ai cancelli, arrivò anche il Cardinale italiano, Patriarca di Venezia, Giovanni Battista Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII.

                  A 835 metri furono trovati molti morti, gonfiati per il gas e per l’acqua, nonché molti animali. Si riteneva che l’unica possibilità di trovare ancora dei vivi fosse nel rifugio situato a 1.035 metri. Le squadre di salvataggio italiane furono eroiche, lavorarono 24 ore su 24 per trovare dei superstiti. Le donne cercavano di riconoscere i corpi, ma era molto difficile: erano completamente anneriti e gonfi, talvolta senza arti.

                  Cinque giorni dopo la tragedia le radio dicevano che c’era ancora speranza. Quando scesero a quota 1.035 trovarono un messaggio scritto su un pezzo di legno: ”siamo una cinquantina, ci dirigiamo verso la 26 PO”. Sì, c’era ancora speranza. Ma quando aprirono le porte del rifugio trovarono solo cadaveri. Un uomo, per salvarsi, aveva grattato disperatamente con le unghie per terra.

                  “Sono tutti morti. Queste tre parole campeggiano sulla prima pagina dei giornali di Charleroi usciti di buona mattina in edizione straordinaria, listati a lutto. Sono tutti morti. Le tre parole che la gente ripete costernata per le strade suonavano come tre funebri rintocchi sull’ultimo atto della tragedia di Marcinelle, all’alba del diciassettesimo giorno del suo inizio”. Queste le parole di Massimo Caputo scritte nell’articolo: L’ultima giornata d’attesa fu la più straziante, pubblicato sul Corriere della Sera il 24 agosto del 1956.

                  Il 22 marzo del 1957 vennero portati in superficie gli ultimi corpi. Era una geografia del disastro italiano: Abruzzo 60, Puglia 22, Marche 12, Friuli 27, Molise 7, Sicilia 5…. 40 le bare che ritornarono in Italia, 22 solo a Manoppello, un piccolo paese abruzzese in provincia di Chieti, il più sfortunato dei paesi protagonisti dell’emigrazione italiana.

                  Nel 2001 è stata istituita ogni 8 agosto la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Ma nessuno pagò per questa tragedia. Il 1 ottobre del 1959 il tribunale di Charleroi emise un verdetto di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera: «nessuno è responsabile della tragedia». L’anno seguente, dopo la reazione dell’opinione pubblica e della stampa italiana, nel processo d’appello venne condannato a sei mesi di reclusione un ingegnere. E così, trovato un capro espiatorio, venne chiusa l’intera vicenda.

                  Articolo successivo

                  Cinema, Dustin Hoffman: 75 anni, dalla povertà al successo

                  Discussione su questo articolo

                  ULTIME NOTIZIE

                  Matteo Renzi

                  GOVERNO | Renzi: “Meloni venga in aula prima di Pasqua”

                  venerdì 27 Marzo 2026
                  Estate e zanzare

                  Malaria, le zanzare si evolvono contro gli insetticidi: allarme dallo studio Harvard

                  venerdì 27 Marzo 2026
                  Stefania Craxi, Forza Italia

                  FORZA ITALIA | Stefania Craxi nuovo capogruppo azzurro in Senato: “Tajani non è in discussione”

                  venerdì 27 Marzo 2026
                  Umberto Bossi

                  IL PUNTO | La canottiera di Umberto Bossi

                  venerdì 27 Marzo 2026
                  PREMIER | Giorgia Meloni

                  POST REFERENDUM | Che botta per Giorgia! [VIDEO]

                  venerdì 27 Marzo 2026
                  Maurizio Gasparri

                  Forza Italia, Gasparri si dimette: Tajani ringrazia e lancia Craxi. Bonelli attacca: “Destra nel caos”

                  giovedì 26 Marzo 2026

                  Segui @italiachiama su Instagram

                  @italiachiama

                    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.

                  Segui ItaliaChiamaItalia su Facebook

                  TUTTE LE NEWS, GIORNO PER GIORNO

                  Marzo 2026
                  L M M G V S D
                   1
                  2345678
                  9101112131415
                  16171819202122
                  23242526272829
                  3031  
                  « Feb    

                  L’EDITORIALE

                  REFERENDUM | Seggi esteri, scrutinio alla nuova Fiera di Roma (foto: Italiachiamaitalia.it)
                  L’EDITORIALE

                  Referendum, vince il No in Italia: Meloni delusa, ma all’estero prevale il Sì

                  di Ricky Filosa
                  lunedì 23 Marzo 2026

                  L'OPINIONE

                  L'OPINIONE

                  REFERENDUM | Nasce la Terza Repubblica basata sulla magistratura politicizzata

                  mercoledì 25 Marzo 2026
                  L'OPINIONE

                  REFERENDUM GIUSTIZIA | Scontro finale tra insulti e politica: il voto diventa un test su Giorgia Meloni [VIDEO]

                  venerdì 20 Marzo 2026

                  ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26

                  • Chi Siamo
                  • Contatti
                  • Le Firme

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia

                  Ben tornato!

                  Accedi al tuo account di seguito

                  Password dimenticata?

                  Recupera la tua password

                  Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

                  Accesso

                  Add New Playlist

                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  • Home
                  • Attualità
                  • #BEITALIAN🇮🇹
                  • PAUSA CAFFÈ
                  • ShowBiz
                  • Nel mondo
                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Motori
                    • Sport
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  • Ti piace ItaliachiamaItalia? Sostienici!

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia