Il Comitato di Presidenza del nuovo CGIE si è riunito alla Farnesina per la prima volta. Tanti i temi sul tavolo del Comitato di Presidenza, dal recupero dei fondi decurtati nell’ultima legge finanziaria necessari per portare a termine i corsi di lingua e cultura, agli Stati generali della lingua italiana nel mondo; dalle modalità e i criteri per l’erogazione dei fondi per l’editoria alla questione dei patronati. Fino ad arrivare all’incontro con i rappresentanti delle consulte regionali, per verificare in prospettiva la fattibilità di un lavoro comune teso a creare sinergie e a favorire la semplificazione degli interventi verso le comunità italiane all’estero.
Per il segretario generale Michele Schiavone, il nuovo CGIE "dovrà cercare di darsi una prospettiva futura e dovrà trovare il suo spazio in una riforma. Questo è essenziale per poter parlare a quella che è la rappresentanza oggi, rivolgersi all’ampio mondo dei cittadini italiani all’estero, alle nuove generazioni e agli oriundi". Per la riforma, “il governo ci sollecita a promuovere delle linee guida, un documento di indirizzo da presentare entro fine anno in Parlamento". Schiavone assicura: "Faciliteremo questo percorso, coinvolgendo tutti affinché la rappresentanza diventi uno strumento reale e spendibile, sia nei Paesi di insediamento che in Italia".
A proposito di lunga e cultura: "Abbiamo da tempo richiesto il recupero dei fondi per i corsi di lingua italiana all’estero a fronte di tagli da circa 2,5 milioni. Da parte del sottosegretario agli Esteri Amendola, del ministro Gentiloni e del Comitato c’è la convinzione che ciò dovrà avvenire nell’immediato, ma la certezza si avrà verso metà giugno quando si passerà alla chiusura del bilancio".
































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