Italia, paese di pazzi. Folle Penisola in cui nulla gira nel verso giusto, mai. Una politica lontana dalla gente che fa tutto da sola, se la canta e se la suona, elegge e dimette. Ha ragione il nostro Emanuele Esposito: in Italia la democrazia è morta. E visto che è morta, allora sapete che c’è? Ci vorrebbe un Benito. D’accordo, l’originale non si può riportare in vita, e oggi risulterebbe pure ridicolo, ma sentiamo la necessità di un uomo forte: in giacca e cravatta e non in divisa militare, concentrato sulla ricostruzione dell’Italia e non dell’Impero, un Benito che, come faceva il Duce, si faccia vedere nei campi, a rimboccarsi le maniche e raccogliere il fieno insieme ai contadini; che poi possa indossare la tuta blu e recarsi in fabbrica con gli operai; che sappia anche sedersi a un tavolo con industriali e imprenditori e dettare le regole. Che imponga la propria visione con la forza delle idee ma anche con qualcosa in più: chi non è d’accordo, sia relegato al silenzio e torni nell’ombra.
Questi giochi di palazzo ci stanno davvero stancando. Dove diamine è questa rivoluzione che vogliamo e di cui hanno parlato anche i grillini? "Parlamento come una scatoletta di tonno"?: bufale. Bisogna scendere in piazza, bisogna tornare ai cortei, riprendere il coraggio a due mani e smantellare il Palazzo.
Parole, parole, parole. Se il popolo è bue e si lascia incantare da un Fonzie qualsiasi, che ha l’ardire di mandare a casa uno della sua stessa parte politica per ambizione personale, siamo alla frutta. In Italia, a fermare pantomime e sceneggiate, arriverà una dittatura. La democrazia da noi non funziona più, e forse non ha funzionato mai. Per tornare alle frasi celebri: governare gli italiani non e’ difficile, è inutile! Chi l’ha detto? Indovinate un po’.
Diciamo queste cose per rabbia e per amore: rabbia contro i politici di oggi, amore per il nostro povero Paese ferito e calpestato. In realtà non vorremmo mai il ritorno a un passato che ha conosciuto violenze, ingiustizie e sofferenze incalcolabili. E quando parliamo di dittatura, siamo ben consapevoli che l’unica dittatura possibile oggi è quella dell’Europa: i nostri partner europei non potranno sopportare ancora per molto che la schizofrenia di un Paese membro condizioni pesantemente il percorso comunitario: e arriverà la Troika a governarci.
































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