La polizia ha arrestato oggi un uomo di Bangalore (India meridionale) che ha ucciso la figlioletta di otto anni colpendola ripetutamente con un mattarello perche’ "non aveva fatto i compiti". Lo riporta The Times of India. Sathyanarayana Singh, 38 anni, ex pregiudicato ha confessato alla polizia di essere stato "accecato dalla rabbia" per via dei brutti voti della ragazzina di nome Neha, che frequenta la seconda elementare.
L’uomo ha trascinato la bambina in una stanza e l’ha colpita piu’ volte alla testa con un mattarello da cucina usato per fare i "roti" (il tipico pane indiano). In realta’ pero’, secondo gli inquirenti, il padre era irritato dal fatto che Neha si rifiutava di vivere con la matrigna e con il fratellastro di due anni. La bambina voleva rimanere con i nonni materni nel distretto di Shimoga dove era rimasta per sette anni dopo la morte della madre e per questo motivo era spesso punita, oltre che per gli scarsi risultati scolastici.
In un primo momento, l’uomo ha tentato di evitare l’arresto dicendo che la figlia era stata rapita da sconosciuti che l’avevano violentata e uccisa, ma la storia non ha convinto gli investigatori che lo hanno poi costretto a raccontare la verita’ sull’orrendo omicidio.
Singh, titolare di un’azienda e appartenente al ceto medio, era stato accusato nel 2006 di aver indotto la moglie Asha a commettere suicidio a causa delle continue torture fisiche e psicologiche per ottenere una dote piu’ ricca dalla famiglia della donna. L’uomo era stato arrestato, ma poi era uscito in liberta’ dietro cauzione. Si era quindi risposato e aveva avuto un figlio dalla seconda moglie. La polizia sta accertando se la consorte ha avuto un ruolo nell’istigare Singh a compiere il delitto.
































Discussione su questo articolo