Barricate in Ciociaria contro l’arrivo dei rifiuti da Roma e camion dell’Ama rimasti bloccati per oltre sei ore davanti alla sede della Saf (la societa’ che gestisce l’impianto di trattamento meccanico biologico) in seguito alla protesta dei residenti. Mentre il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, senza mezzi termini, tuona che ‘chi si oppone è contro la legge ed è oggettivamente solidale di tutti quelli che negli ultimi 40 anni hanno impedito che a Roma si applicassero le leggi nazionali’.
Circa cento persone, con alcuni sindaci, esponenti politici e rappresentanti dei Comitati di zona, si sono ritrovate questa mattina all’ingresso del sito. Polizia e carabinieri hanno ‘blindato’ l’intera area e solo nel primo pomeriggio, quando la protesta ormai si era allentata, e’ stato deciso di far entrare i camion dell’Ama ( in tutto hanno portato 47 tonnellate di rifiuti rispetto alle 94 previste per oggi), grazie a un cordone di protezione predisposto dalla polizia. Ma la ‘rivolta’ di questa mattina, dopo tre mesi di accese polemiche contro il decreto del ministro Corrado Clini, che impone di trasferire 420 tonnellate al giorno di spazzatura (il Cdr finira’ nel sito di San Vittore del Lazio, dove c’e’ il termovalorizzatore) della ‘citta’ eterna’, rischia di essere solo un antipasto: lunedi’ mattina ci sara’ un’altra manifestazione ‘ben piu’ eclatante’, come sottolinea il sindaco di Colfelice, Bernardo Donfrancesco. Lo hanno deciso i primi cittadini dopo una intensa riunione con il presidente della Saf, Cesare Fardelli. Nella stessa mattinata si terra’ anche l’assemblea dei sindaci dei novantuno comuni della provincia per esaminare gli sviluppi della situazione e assumere le necessarie decisioni. Giornata di alta tensione, quella di oggi, in Ciociaria, risolta alla fine senza incidenti, dopo settimane di battaglia a suon di carte bollate tra ricorsi e controricorsi al Tar e al Consiglio di Stato.
‘La nostra opposizione – avverte il sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati – non finisce certo qui. Siamo ancora piu’ decisi decisi e lunedí faremo una grande manifestazione popolare davanti all’impianto. Il ministro Clini e il commissario Sottile che non hanno saputo risolvere l’emergenza rifiuti a Roma, dovrebbero dimettersi. Non permetteremo di scaricare il problema sui nostri comuni’. Ma dal ministro arrivano parole per nulla concilianti: ‘ La legge – afferma Clini – prevede che quell’impianto sia utilizzato per produrre combustibile derivato dai rifiuti e non dice che deve trattare solo quelli della Ciociaria. Chi si oppone è contro la legge’. E per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ‘c’e’ un decreto del ministro e ci sono tutte le garanzie. A me sembra un’impuntatura che si puo’ superare’. Non la pensano allo stesso modo i sindaci del frusinate, che sono decisi ad andare avanti con le proteste. ‘Siamo amareggiati per l’insistenza del ministro Clini e del commissario Sottile – aggiunge Donfrancesco- che hanno imposto questo inaccettabile trasferimento di rifiuti di Roma nel nostro sito’. Intanto già domani mattina ci sarà un nuovo presidio con i sindaci davanti alla Saf, in attesa della protesta in programma per lunedí. La ‘guerra dei rifiuti’ in Ciociaria sembra solo all’inizio.
































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