IMU ITALIANI NEL MONDO | Solo una presa in giro da parte di alcuni eletti all’estero?

Da alcuni rappresentanti degli italiani all’estero in Parlamento sull’Imu per gli italiani nel mondo solo fuffa. Secondo me chi fa certi giochini non è degno di rappresentare gli italiani nel mondo a Roma

Lo scorso venerdì 5 giugno chiedevo via e- mail all’on. Massimo Ungaro, Italia Viva, ragguagli circa la sua proposta di esonero del versamento IMU e Tari per l’anno in corso e precisamente se essa fosse stata presentata e discussa. Se sì, con quale esito? Se no, perchè?, chiedevo inoltre.

Nella sua risposta, Ungaro mi confermava che la proposta era stata presentata il giorno precedente e che la discussione sul merito sarebbe avvenuta a partire dalla prossima settimana. Ringraziandolo per l’informazione, gli ricordavo che il 16 giugno scadrà il termine per il versamento dell’Imu e gli chiedevo pertanto se una risposta al riguardo sarebbe intercorsa in tempi utili. “Non credo”, è stata la sua replica.

Ho controreplicato che allora si trattava evidentemente della solita presa in giro nei confronti dei connazionali.

Secondo me chi fa certi giochini non è degno di rappresentare gli italiani all’estero in Parlamento.

L’on. Simone Billi, Lega, da me contattato per conoscere il suo punto di vista inerente la questione IMU, ha evidenziato come questo Governo, di cui anche il partito di Ungaro fa parte, ha eliminato persino l’esenzione Imu per i pensionati all’estero. Anziché andare avanti, dunque, ed eliminare per tutti gli iscritti AIRE questa iniqua tassa, con la sinistra si torna indietro. Anziché migliorare, le cose peggiorano.

Billi ha dichiarato inoltre: “Da quando sono stato eletto sto lottando sull’Imu, senza fare proposte di facciata che il mio partito non sostiene”.

Dal documento relativo agli emendamenti al Decreto Rilancio a favore degli italiani nel mondo, del 4 giugno, a firma degli onorevoli Giacobbe, La Marca e Schirò, si evince che a loro vedere, nonostante la complessità della materia, sarebbe necessario intervenire sui temi dell’Imu-Tasi etc, per garantire le medesime condizioni anche ai i cittadini residenti fuori dall’Italia, ritenendo doveroso ed utile in termini generali che essi rientrino nella discussione e nella agenda politica del Paese.

Mi astengo da mie ulteriori e personali considerazioni. Esterrefatto, ma non sorpreso da questo andazzo.

A proposito: mi chiedo se la sen. Laura Garavini sia ancora nostra rappresentante o se abbia già esaurito le sue energie o appagato le sue aspirazioni. Mi chiedo inoltre quale sia il parere e l’operato degli altri nostri rappresentanti eletti.

Si ha l’impressione, non certamente da ora, che il tutto produca solo una colossale presa in giro per gli italiani all’estero, grave sia per il suo perpetuarsi già da lungo tempo che per gli effetti che ne derivano a discapito di onesti lavoratori.