Beppe Grillo ne è convinto: il nostro Paese è pieno di letame e ha bisogno di una bella ripulita. “Bisogna ripulire l’Italia come fece Ercole con le stalle di Augia, enormi depositi di letame spazzati via da due fiumi deviati dall’eroe”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sul suo blog. Certo, ammette, fare questo rappresenta “una fatica immane”, ma “bisogna risanare il Paese per salvarsi o almeno limitare i danni”. Come? “Vanno sradicati inciuci, connivenze, diritti acquisiti, rendite di posizione, burocrazia", visto che ormai “il lezzo delle stalle è insopportabile".
Grillo vede l’Italia di oggi “come una scimmia ipnotizzata da un pitone. Ferma, immobile, paralizzata. La mancanza di una reazione qualunque di fronte alla protervia della politica sconfina nel mistero. Sembra che un intero popolo sia in attesa di qualcosa che verra’, che percepisce, ma non ha ancora messo a fuoco”. "Niente deve cambiare, pena la catastrofe. Si tollera che un condannato in secondo grado per evasione fiscale si presenti in Senato sorridente e irridente a capo di un partito, che una madre e la sua bambina vengano prelevate da uno Stato straniero nella loro casa, si tollera un Parlamento di servi nominati da quattro segretari grazie a una legge elettorale feudale, si ignora la continua violazione della Costituzione. Disposti a tutto per sopravvivere, ma essersi venduti l’anima non basterà”.
Parole fortissime, che hanno scatenato la reazione di diversi esponenti politici. Fra questi, Mara Carfagna, portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati, che su Twitter cinguetta: “Grillo istiga all’odio e alla violenza. Basta con questo patetico fascismo 2.0".
































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