GOVERNO | Giacobbe (Pd): “Investire sugli italiani nel mondo per la ripresa dell’Italia”

“Spesso ci limitiamo a una visione paternalistica, ma ci sono tantissime opportunità. Una di queste è il turismo di ritorno. Poi c’è l’ecobonus…”

Francesco Giacobbe, senatore del Pd eletto all’estero e residente in Australia, nel corso della discussione generale sulla fiducia al governo Draghi al Senato ha parlato anche di italiani all’estero.

“Gli italiani nel mondo sono un grande network che dobbiamo utilizzare per la ripresa post-pandemia”, ha sottolineato. “Spesso ci limitiamo a una visione paternalistica, ma ci sono tantissime opportunità. Una di queste è il turismo di ritorno, insieme al ministro Garavaglia dovremo ripensare a iniziative che promuovano i piccoli borghi, penso ai tanti festival del cinema presenti nel mondo e alle fiction Rai, anche se i programmi Rai sono spesso difficili da vedere all’estero”.

“Poi c’è l’ecobonus: dico al ministro Giorgetti che dobbiamo fare in modo che anche gli italiani nel mondo possano avvantaggiarsene, basta semplificare le procedure e ne trarrebbero giovamento soprattutto i piccoli borghi del Mezzogiorno”.

“Infine, gli organi di rappresentanza degli italiani all’estero hanno bisogno di un intervento normativo di adeguamento, Comites e Cgie devono lavorare insieme e coinvolgere quel grande network di professionisti che sono gli italiani nel mondo. Per farlo dobbiamo partire dall’insegnamento della lingua italiana all’estero e da programmi di interscambio perché le esportazioni sono maggiori laddove l’Italia è conosciuta e vi sono italiani”.

Insomma, per Giacobbe è davvero arrivato “il momento di voltare pagina, anche per gli italiani all’estero, sui quali questo governo deve decidere di investire veramente perche’ possono essere una ricchezza importante per la crescita Paese”, “e’ necessario ottimizzare gli organismi preposti alla promozione del Sistema Italia per promuovere nuove aziende, rapporti commerciali e l’accesso ai grandi mercati, processi che vengono sicuramente favoriti anche dall’insegnamento della lingua italiana e dall’interscambio accademico e culturale. Le tematiche italiani nel mondo diventino centrali e aiuteranno il Paese a crescere”.