Conto alla rovescia sui piani delle Generali: l’esito della revisione strategica avviata da Mario Greco verra’ annunciato lunedi’ a Londra. Sul mercato c’e’ curiosita’, ma non sono comunque attesi strappi o svolte brusche rispetto a quanto gia’ detto o fatto dall’ad di gruppo negli ultimi cinque mesi. Soprattutto dopo il punto fermo messo in Europa dell’Est con l’anticipo degli accordi per sciogliere l’alleanza con Ppf, con una chiara scommessa sull’area.
L’operazione ha tra l’altro raccolto la prima reazione tra le agenzie di rating, con Fitch che ha confermato il giudizio al Leone (A- con outlook negativo) sottolineando proprio che l’accordo ‘rimuove una gran parte dell’incertezza sull’impegno strategico di Generali nell’Europa centro-orientale’ Il mercato si attende che la strategic review dia delle linee di sviluppo tutte all’insegna delle polizze, da rimettere al centro dell’attivita’ del gruppo, oltre a un forte focus sulla redditivita’, sia grazie al turbo sul core business assicurativo e sia grazie alla maggior efficienza. Sono poi attesi degli interventi sui prodotti, per tener conto della crisi sui mercati, mentre Generali dovra’ far capire come intende spingere la crescita sui paesi emergenti piu’ promettenti.
L’attenzione estrema alla redditivita’, secondo quanto si apprende, dovrebbe spingere in futuro Generali a sciogliere alcuni dei patti di sindacato in cui siede. Verranno pero’ valutati di caso in caso i singoli investimenti. In vista dell’imminente scadenza in Pirelli, ad esempio, Trieste non dovrebbe dare disdetta giudicando buone le prospettive per la societa’. Generali fa parte anche del patto Rcs, Gemina, Mediobanca e Telecom (Telco).
Per domani, intanto, sono attese le offerte non vincolanti su Bsi e le riassicurazioni negli Usa. La compagnia del Leone non deve pero’ far cassa a tutti i costi: l’acquisto della prima tranche da Ppf verra’ finanziato a marzo dal bond per 1,25 miliardi emesso a dicembre, e la ripresa degli spread garantisce spazio di manovra per valutare la validita’ delle offerte e nel caso aspettare.
Sul fronte organizzativo ci si aspetta che Greco scopra nuove carte sui manager ai quali e’ affidato il rilancio della redditivita’ Generali. Il group ceo ricopre tra l’altro ancora ad interim le posizioni di chief operating officer e di chief investiment officer e in occasione dell’investor day non e’ escluso che proprio lunedi’ alzi il velo sul nome dei prescelti.
Passato l’investor day si aprira’ per Generali il tempo dei conti, con il Cda del 22 febbraio sui premi e del 13 marzo sui risultati (segnali sul dividendo sono pero’ attesi gia’ lunedi’). In quest’ultima fase dovrebbe entrare nel vivo anche il tema del rinnovo del Cda della compagnia in scadenza, anche se al momento tra i soci del Leone non si vede alcuna volonta’ di sconvolgere la struttura attuale. Una novita’ all’assemblea del 30 aprile (l’assise per la prima volta non sara’ di sabato, ma di martedi’) di certo ci sara’: Generali andra’ al rinnovo del board per la prima volta con le quote rosa (‘Le liste – dice lo statuto -, ad eccezione di quelle che presentano un numero di candidati inferiore a tre, contengono un numero di candidati, in grado di assicurare l’equilibrio tra i generi, non superiore a quello dei membri da eleggere, elencati secondo un numero progressivo’). Il termine per la presentazione delle liste e’ fissato per il 5 aprile.
































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