"Un governo che deve durare un anno non si puo’ impicciare e discutere del matrimonio gay. Ci sono dei limiti costituzionali invalicabili. Noi faremo le barricate alla proposta di Renzi sulle Unioni civili: se insiste sara’ un pretesto per andare alle elezioni". Cosi’ il senatore di Ncd, Carlo Giovanardi, contattato dall’Agenzia Dire. La proposta sulle Unioni civili presentata al Senato da Andrea Marcucci, considerata dal sindaco di Firenze tra le priorita’ per l’azione dell’esecutivo nel 2014, e’ "un fac-simile del matrimonio gay", dice Giovanardi. E per realizzarla occorre "cambiare la Costituzione. La Consulta l’ha detto chiaro e tondo".
Carlo Giovanardi ricorda che il suo ddl che regola i "patti di convivenza e solidarieta’ tra una coppia" giace da due legislature a Palazzo Madama: "Quel testo- sottolinea- risolve tutti i problemi patrimoniali e burocratici che le associazioni omosessuali lamentano da anni e non va a guardare che tipo di coppia riguarda. E’ per tutti: per il parroco e la perpetua come per due vedove che vivono insieme". Su tutto il resto "non ci stiamo". Anche perche’, attacca il senatore di Ncd, le unioni civili per persone dello stesso sesso "si portano dietro le adozioni". Nel disegno di legge di Marcucci "la parte contraente e’ considerata genitore del figlio dell’altra parte anche quando il concepimento avviene mediante il ricorso a tecniche di riproduzione medicalmente assistita". Inoltre "la parte dell’unione civile puo’ adottare il figlio minore anche adottivo dell’altra parte dell’unione".
Per Giovanardi questa norma porterebbe anche in Italia "la pratica dell’utero in affitto" con situazione dove "avremmo la donna che vende l’ovulo, quella che fa la gestazione e i due contraenti". Insomma, conclude, "questioni gigantesche di cui questo governo non deve occuparsi".
































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