Cittadinanza italiana, questione ancora aperta. Al Senato è in attesa di essere esaminato il ddl sullo ius soli ‘temperato’ approvato alla Camera il 13 ottobre. Una legge che permetterà ai minori nati in Italia e figli di genitori stranieri di richiedere (con non troppo rigidi requisiti, a dirla tutta) la cittadinanza italiana ma sulla quale pende, oltre alla violenta protesta della Lega, un contesto internazionale segnato dall’allerta terrorismo. Sarebbe davvero una follia regalare la cittadinanza agli immigrati in un contesto del genere. Pericolosissimo.
Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, osserva che mentre in Danimarca e Svezia sospendono Schengen, “a Milano si danno quattrocento euro a chi accoglie clandestini. Bisognerebbe riflettere sulla situazione del nostro Paese". “La presa d’atto di quanto avviene nel nord Europa dovrebbe indurre ad andarci cauti con la nuova legge sullo ius soli”. Il senatore assicura: “La contesteremo in Senato. Perche’ regalare la cittadinanza a persone che non dimostrino di aver assimilato i nostri principi democratici e costituzionali sarebbe un grave errore”.
Annagrazia Calabria, deputata e leader di Forza Italia Giovani, su Facebook scrive: con lo ius soli “si intende svilire l’importanza e l’orgoglio di essere italiani, rendendo la cittadinanza un mero automatismo burocratico. E così, partito per rottamare la vecchia classe dirigente del Pd, Renzi ha finito per rottamare i nostri valori e i pilastri del nostro assetto sociale. Questa è la sinistra”. Un duro attacco politico, parole forti, condivise tuttavia da tanti italiani. Anche da quegli italiani all’estero che troppo spesso da parte dell’Italia sono messi in secondo piano rispetto agli immigrati. In Senato, questo è certo, sarà battaglia.
































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