Secondo Famiglia Cristiana Silvio Berlusconi dovrebbe lasciare la politica, per sempre. E’ il messaggio contenuto in un editoriale firmato dal direttore, Antonio Sciortino, il quale – parlando del leader del PdL – scrive: "Dopo avergli espresso affettuosa solidarieta’, fatta anche di piaggeria e sudditanza, e dopo aver elaborato il lutto, sarebbe bene che a chiedergli di fare un passo indietro, e questa volta per sempre, fossero proprio i parlamentari", quelli del Cavaliere si intende. “In ballo – sostiene il direttore di Famiglia Cristiana – non c’e’ solo il futuro politico dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ormai settantasettenne, ma la stessa sopravvivenza del Centrodestra e dei milioni di cittadini che, finora, l’hanno votato, sedotti dalle ammalianti promesse di una rivoluzione liberale che avrebbe arricchito gli italiani e reso prospero il Paese. Sogno miseramente svanito in un declino inarrestabile, come dimostrano i sei milioni di voti persi alle recenti elezioni di febbraio scorso".
Secondo Don Sciortino, “primo fra tutti, e’ chiamato in causa Angelino Alfano. Dopo aver espresso, con abbondanza di lacrime, fedele sudditanza al suo demiurgo e padre-padrone come segretario del Pdl, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, ha finalmente l’occasione di mostrare d’essere dotato di quel ‘quid’ che molti del suo stesso partito, invece, faticano a riconoscergli, nonostante le importanti cariche ricoperte. Per non fare la fine della ‘trota’ dopo essere stato a lungo annunciato come il ‘delfino’. E per scongiurare anche ogni ipotesi di successione familiare, che continuerebbe a spaccare il Paese nel nome del berlusconismo".
Insomma, opinioni durissime nei confronti di Silvio. Tanto che Daniela Santanchè, berlusconiana doc, rimanda tutto al mittente: “Piu’ fede e meno politica: sarebbe bene che Famiglia Cristiana si occupasse delle questioni vere della persona e del Paese. E lasciasse gli odii e gli asti di parte ad altri".
































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