Rafforzare i legami con le comunità italiane all’estero e costruire nuove relazioni, soprattutto dove l’emigrazione è più recente ma in forte crescita. È questo l’obiettivo della missione negli Stati Uniti di Matteo Daffadà, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, in partenza per un tour di una settimana tra New York, San Francisco e Fresno.
Un viaggio istituzionale che toccherà entrambe le coste americane, con l’intento di consolidare i rapporti con le storiche associazioni della East Coast e, allo stesso tempo, sviluppare nuovi contatti sulla West Coast, dove la presenza emiliano-romagnola è più recente ma già significativa.
Tra gli appuntamenti principali, a New York spicca la celebrazione del 36° anniversario della Valtarese Foundation, storica realtà della comunità parmense nella Grande Mela, che riunirà oltre 200 partecipanti. Sempre nella metropoli americana, il 16 aprile è in programma la serata di gala del Teatro Regio di Parma insieme agli International Friends of Festival Verdi, con il coinvolgimento del Consorzio Parma Quality Restaurant per la promozione delle eccellenze gastronomiche regionali.
La missione farà tappa anche a Fresno, in California, dove Daffadà incontrerà una comunità fortemente radicata di emigrati originari soprattutto di Varsi, nel Parmense. Un territorio agricolo dinamico, noto per la produzione ortofrutticola, che negli anni ha accolto e valorizzato il contributo degli italiani.
A San Francisco, invece, il presidente della Consulta visiterà La Scuola International School, fondata da Valentina Imbeni: un modello educativo innovativo, prima scuola internazionale K-8 della città, basata sull’immersione nella lingua italiana e sul metodo educativo Reggio Emilia.
“Vogliamo confermare i rapporti con le storiche associazioni della East Coast e aprire nuove relazioni sulla West Coast, che rappresenta un’emigrazione recente, già molto forte ma non ancora strutturata”, ha dichiarato Daffadà.
Secondo i dati ufficiali, gli emiliano-romagnoli iscritti all’Aire negli Stati Uniti sono circa 14mila, concentrati in gran parte sulla costa occidentale. Tuttavia, le stime indicano che il numero reale sia sensibilmente più alto, segno di una presenza viva e in continua evoluzione.
Una missione che punta dunque a rafforzare identità, relazioni e opportunità, mantenendo saldo il filo che lega le comunità all’estero con i territori d’origine.






























