Matteo Renzi, sindaco di Firenze, intervenendo a un convegno del Sunia sulle autogestioni, commentando il risultato delle recenti elezioni politiche, ha detto: “Non si e’ capito fino in fondo che il segnale arrivato dai cittadini, al di la’ delle percentuali, e’ un segnale molto forte: che non e’ un segnale che tutti siamo diventati chissa’ cosa, ma che la gente si e’ parecchio rotta le scatole. Questo segnale di stanchezza verso classe politica – ha aggiunto – va preso come un campanello d’allarme”. “Siamo un po’ stanchi della discussione di politica nazionale ‘ti do la presidenza della Camera, tu mi dai la presidenza del Senato, io ti do questo’: una sorta di compro-baratto-vendo che non serve a niente, anzi. Venire alle iniziative come questa sulle case popolari, sull’edilizia pubblica, credo che serva per lanciare un grido d’allarme”.
Renzi lancia una proposta: “Tutti i partiti rinuncino al finanziamento pubblico da subito, da queste elezioni, e mettano i soldi su una risposta concreta all’emergenza abitativa”, per la creazione di “un fondo per l’edilizia pubblica e le case popolari per le dieci principali città italiane”.
Su Twitter il sindaco rottamatore cinguetta così: "Ho incontrato stamani i responsabili delle case popolari. Se i partiti rinunciano al finanziamento pubblico sistemiamo subito 10.000 famiglie".
































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