‘Abbiamo vinto’. Cosi’ Debora Serracchiani, all’uscita del suo ufficio nella sede del Pd di Udine, ha ufficializzato la vittoria alle regionali del Friuli Venezia Giulia. Debora Serracchiani, neopresidente del Friuli Venezia Giulia, ha una carriera da democratica che parte dai circoli per arrivare all’Europarlamento e ora alla presidenza della Regione.
Avvocato del lavoro, 42 anni, nata a Roma e residente da molti anni a Udine. In pochi giorni, dopo un discorso pronunciato all’assemblea dei circoli del Pd nel 2009 e condiviso migliaia di volte online, viene candidata al Parlamento Europeo in nome del rinnovamento del Pd. Alle europee del 2009 prende piu’ voti di Berlusconi, e nello stesso anno diventa segretaria del Pd del Friuli Venezia Giulia. Sempre concentrata ad aumentare il consenso e il rapporto con la base, nel 2012 rifiuta la candidatura al Parlamento e si candida alla guida della Regione. Lo slogan della sua campagna, dove e’ stata affiancata da Matteo Renzi, e’ stato: ‘Torniamo a essere speciali’.
CROLLA AFFLUENZA, AL VOTO UNO SU DUE Il partito dell’astensione e’ il primo vincitore delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia: appena un elettore su due, il 50,51%, si e’ presentato ai seggi. Il dato sembra risentire di una combinazione di fattori, nazionali e locali: per la prima volta viene pero’ fotografata con l’autorevolezza del voto popolare la grande insoddisfazione degli italiani, esausti dopo due mesi di stallo politico. I numeri sono inequivocabili: la meta’ degli aventi diritto hanno scelto di non eleggere il presidente della propria Regione. Sulla decisione possono senza dubbio pesare anche una campagna elettorale sotto tono, che non si e’ mai accesa, e le inchieste giudiziarie sulle spese di rappresentanza del Consiglio regionale uscente, che vede indagato un terzo dei consiglieri. Negli scontrini rendicontati ai consiglieri sono finite gomme da neve e spese in pescheria, che di certo non hanno invogliato i cittadini del Friuli Venezia Giulia a una grande partecipazione alla vita politica. Tra ieri e oggi si e’ votato anche per le comunali a Udine e per le provinciali, dove oltre due mila persone hanno riconsegnato la scheda per il rinnovo dell’ente intermedio, l’unico ad andare al voto in tempo di Spending review.
L’affluenza si e’ dunque fermata al 50,51%, con 554 mila 936 votanti. Il calo e’ netto sia rispetto alle ultime elezioni regionali che rispetto alle politiche di due mesi fa. Nel 2008, in occasione dell’election day con le politiche, quando Renzo Tondo sconfisse Riccardo Illy, l’affluenza fu del 72,33%. Due mesi fa, invece, in occasione delle elezioni politiche, l’affluenza per i voti della Camera era stata del 77,19%. A Trieste, con il 45,86%, si e’ registrata la percentuale piu’ bassa di votanti, mentre la piu’ alta si e’ avuta in quella di Udine, con il 53,46%. A Gorizia ha votato il 52,61%, a Pordenone il 49,99%, a Tolmezzo il 46,67%.
































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