Rimane frontale in Egitto la contrapposizione fra sostenitori del primo presidente dei fratelli musulmani e quelli che hanno portato alla sua destituzione. Ad oltre due settimane della deposizione di Mohamed Morsi le piazze in tutto l’Egitto si sono riempite di decine di migliaia di supporter di Morsi che hanno un solo messaggio "no al golpe militare, sì alla legittimità democratica". Rievocando l’anniversario della guerra ‘vittoriosa’ dell’ottobre del 1973 con Israele le forze armate hanno manifestato la loro presenza mostrando i muscoli, facendo sfrecciare jet in formazione acrobatica a bassa quota nei cieli del Cairo a due riprese nell’arco della giornata.
Dappertutto nella capitale egiziana si vedono le scritte ”no CC, yes Morsi”, dove CC letto all’inglese sta per Abdel Fattah el Sissi, il ministro della difesa e capo delle forze armate che ha gestito l’uscita di scena di Morsi. La giornata e’ trascorsa tranquilla, salvo un piccolo tafferuglio fra pro e anti Morsi davanti alla moschea di al Azhar al termine della preghiera di meta’ giornata. Ma in serata l’esercito, che a piu’ riprese ha messo in guardia dall’uso della violenza o dall’avvicinarsi a installazioni militari, ha sparato lacrimogeni per impedire ai pro Morsi di avvicinarsi al palazzo presidenziale di Ittahadeya. Malgrado il caldo e il digiuno di Ramadan migliaia di sostenitori di Morsi e della Fratellanza sono scesi in strada oggi in molte citta’ egiziane per denunciare quello che considerano ”un golpe militare”.
Il centro nevralgico della protesta islamica, la grande piazza antistante la moschea di Rabaa el Adaweya, nel quartiere di Nasr city al Cairo, si e’ andata man mano riempiendo durante la giornata, soprattutto dopo la cena di Iftar che rompe il digiuno di Ramadan al calar del sole. Anche gli anti Morsi hanno risposto all’appello lanciato del movimento di Ribelli Tamarod per riunirsi a piazza Tahrir e davanti al palazzo presidenziale, un terreno che rischia, quindi, di essere conteso fra le due fazioni opposte. Malgrado la pressione della piazza islamica, ancora nessuna indicazione sul luogo di detenzione di Morsi, al quale e’ stato anche revocato il passaporto diplomatico. Si conosce, invece, quella di altri alti dirigenti della Fratellanza, fra i quali il suo numero 2 Khairat el Shater. Sono stati trasferiti da Tora al carcere di massima sicurezza di Akrab. Pericolo di fuga, hanno affermato fonti della sicurezza.
































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