Non sempre siamo abituati a soffermarci sul lavoro che c’è dietro ogni progetto televisivo, anzi spesso concentriamo la nostra attenzione sul programma che stiamo seguendo senza porci troppe domande. Ebbene, dietro ogni programma c’è sempre un durissimo lavoro che riguarda le riprese, eseguite grazie alla qualità dei potenti mezzi televisivi che sono le telecamere e che esigono professionalità ed impegno costante. Infatti, molti quest’anno avranno notato che le riprese del festival sanremese sono apparse più luminose, autentiche, come se anche noi spettatori da casa vedessimo dall’alto, e con una luce diversa, ogni angolazione: parrebbe quasi di sentirsi direttamente coinvolti con l’ambiente.
Uno dei “mostri sacri” della nostra tv è Duccio Forzano che, dopo una gavetta da film maker, viene notato dal cantautore Claudio Baglioni, che gli affida la direzione televisiva dei suoi concerti. Nel contempo Forzano lavora per Mediaset, per i programmi televisivi: Verissimo, Real Tv, ed Eroi per caso. Nel 2000 dirige: il primo show di Giorgio Panariello, “Ultimo valzer” di Fabio Fazio, le quattro edizioni di “Stasera pago io”, poi il ritorno a Mediaset con Paolo Bonolis, e in Rai, affiancando Gianni Morandi e Vincenzo Salemme.
Nel 2003 vive una parentesi cinematografica con la commedia “Squali – una storia vera un sogno” e dirige anche una commedia comica “Ditelo voi”.
Dal 2005 cura la regia del noto programma televisivo “Che tempo che fa” con Fabio Fazio. La sua filmografia riguarda anche un progetto cinematografico “ventitrè” e la fiction “L’amore è sordo”.
La carica dimostrata dietro ogni suo progetto è qualcosa di sconvolgente, la passione e la dedizione dimostrataci riescono a renderlo un personaggio poliedrico che trasmette energia e determinazione; il suo fascino e il suo carisma sono indiscussi. Potremmo dire che Duccio Forzano è la “voce guida” della nostra tv e che senza di lui non ci sarebbe lo stesso incantesimo e la stessa luminosità, che danno quel tocco in più ad ogni ripresa, rendendo ogni suo progetto incomparabile. La qualità della televisione italiana ci ha elargito personaggi che dovremmo custodire gelosamente nel nostro patrimonio artistico, perchè, non di rado, dietro ogni telecamera si cela un grande uomo: Duccio Forzano.
































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