COVID | Niente viaggi a Natale, ma l’importante è restare vivi

Di certo il governo non poteva consentire il “liberi tutti” che c’è stato la scorsa estate, con gli italiani che erano tornati a circolare liberamente in tutta Italia, senza tra l'altro alcuna reale precauzione

Lo stop agli spostamenti da tutte le regioni colpisce oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno dal nuovo Dpcm per la necessità di contenere la diffusione del contagio Covid.

Ad essere bloccati, oltre all’80% degli italiani che hanno scelto come meta principale la Penisola, c’è anche il 20% che – sottolinea la Coldiretti – aveva deciso di varcare il confine e che ora sono frenati dalle misure cautelative adottate per il rientro in Italia dall’estero, con l’obbligo di quarantena e il tampone obbligatori.

Di certo il governo non poteva consentire il “liberi tutti” che c’è stato la scorsa estate, con gli italiani che erano tornati a circolare liberamente in tutta Italia, senza tra l’altro alcuna reale precauzione: pochissimi, in quel periodo, indossavano la mascherina e bastava uscire la sera per verificare con i propri occhi come fossero moltissimi i casi di assembramento.

Sempre in estate, in tanti erano partiti per una vacanza all’estero, ma al rientro erano tornati contagiati e così avevano provocato in non pochi casi nuovi focolai.

Bisogna tenere duro. Non si può mollare proprio ora, nel momento in cui i contagi stanno pian piano diminuendo. Non è ancora finita la battaglia e non possiamo rischiare. Sarà Natale anche senza la settimana bianca o senza un cenone da duecento persone. L’importante, adesso, è abbassare il numero dei contagi. Non ammalarsi. Restare vivi.