Couscous, auspica fortuna ed è di buon augurio

Questo piatto può essere degustato caldo, in occasione di una tipica cena etnica, oppure freddo, come antipasto oppure come contorno

Menù squisiti. Il couscous. Questa pietanza è originaria dell’Africa, è un tipico ingrediente africano, che auspica fortuna ed è di buon augurio. In genere si dona a genitori novelli o ai neo sposi. Ci offre un piatto ricco di spezie, aromi, e sapori tipici di quella cucina. I chicchi color giallo avorio del couscous dal continente africano si sono diffusi dapprima in Sicilia e poi in tutto il continente europeo.

Questo piatto può essere degustato caldo, in occasione di una tipica cena etnica, oppure freddo, come antipasto oppure come contorno. I più fantasiosi possono accompagnarlo a salsine di tutti gli aromi, per avere come risultato finale un retrogusto squisito ed originale. Fra i più tipici c’è il couscous di verdure. Gli ingredienti base sono: couscous, acqua, olio, curcuma e sale; le verdure possono essere scelte a piacere, fra carote, melanzane, pomodori, peperoni, cipolle, zucchine e zenzero. Si può guarnire il tutto con l’aggiunta della menta.

Si procede alla preparazione del piatto in questa maniera. Si comincia con il lavare le verdure, dopodiché si fanno a pezzi; c’è chi preferisce farle alla julienne, chi, invece tagliarle a grossi tocchi. Si continua tagliandole a piacere tutte. Ci si munisce di una padella wok, che è quella deputata per la preparazione di tali composizioni. Si dispone sul fornello e si scalda con l’aggiunta dell’olio.

Si fa un piccolo soffritto, e mano mano si aggiungono tutte le altre verdure. Dapprima si cucina a fiamma forte, poi piano piano si diminuisce l’intensità e si prosegue la cottura a fiamma bassa. Si fa amalgamare il composto e per ultimo si versa il couscous precotto. Si versa la pietanza in una ciotola capiente, si condisce con olio e curcuma e si aggiunge acqua calda. Si sigilla il tutto e si lascia a riposare per almeno cinque minuti. Per il tocco finale si possono aggiungere pinoli o pistacchi. A questo punto è pronto per essere servito in tavola. Secondo tradizione viene consumato dai commensali attingendo tutti dallo stesso piatto.