Il settore della cosmetica italiana si conferma tra i protagonisti assoluti dell’export mondiale, grazie a una forte capacità di adattamento e a strategie sempre più orientate all’internazionalizzazione.
Nel 2025 – riporta il Sole 24 Ore – il comparto ha raggiunto un fatturato complessivo di 17,4 miliardi di euro, con vendite oltreconfine pari a 8,5 miliardi, e prospettive di ulteriore crescita già a partire dal prossimo anno.
Particolarmente significativa è la performance registrata in Sudamerica, e in particolare nell’area del Mercosur, dove nella prima metà del 2025 l’export dei prodotti cosmetici italiani ha segnato un incremento superiore al 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che spicca nettamente rispetto alla media degli ultimi cinque anni e che conferma come il consolidamento delle esportazioni rappresenti oggi un elemento centrale nelle strategie di sviluppo delle imprese del settore, soprattutto per quelle realtà che non hanno ancora intrapreso percorsi strutturati di internazionalizzazione.
Il contesto globale resta altamente competitivo: il mercato mondiale della cosmetica vale infatti 610,4 miliardi di dollari. Nonostante ciò, l’industria italiana continua a mantenere una posizione di rilievo, pur dovendo affrontare criticità legate al sovraccarico normativo e all’aumento dei costi delle materie prime. In questo scenario, la risposta del sistema produttivo nazionale passa attraverso coesione, alleanze di filiera e diversificazione dei mercati, elementi che rappresentano il vero punto di forza della competitività italiana nel commercio internazionale.
La solidità del comparto emerge anche sul fronte interno. Il cosmetico è ormai percepito come un bene essenziale, con un forte valore sociale legato al benessere, alla cura e alla protezione della persona. Una percezione che contribuisce a rafforzare un’intera filiera che oggi vale 41,2 miliardi di euro, generando ricchezza e occupazione per il Paese.
Le prospettive di medio-lungo periodo appaiono particolarmente ambiziose: grazie a una possibile semplificazione regolatoria a livello europeo, entro il 2030 il fatturato del settore potrebbe raggiungere 26,2 miliardi di euro, accompagnato dalla creazione di 54.000 nuovi posti di lavoro.
Il successo della cosmetica italiana in Sudamerica dimostra come qualità, innovazione e visione internazionale possano trasformare un’eccellenza produttiva in un vero motore di sviluppo. In un mondo sempre più competitivo, la capacità di fare sistema e di investire sui mercati emergenti non è solo una scelta economica, ma una strategia culturale che rafforza il ruolo dell’Italia nel commercio globale e valorizza il lavoro di intere filiere produttive.




























