Si è conclusa a Brazzaville una missione istituzionale italiana di alto profilo, volta a rafforzare – nel solco del Piano Mattei – le relazioni tra Italia e Repubblica del Congo in ambito politico, economico e di cooperazione, con particolare attenzione ai settori della sanità e dell’agricoltura.
La delegazione era guidata dal vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, insieme al ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“Figura di assoluto rilievo della missione – si legge in una nota – è stato Alfredo Carmine Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale e CEO del Gruppo Cestari, protagonista di numerose iniziative concrete già in fase di attuazione nel Paese”.
La delegazione italiana è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Denis Sassou Nguesso, e dal Primo Ministro, Anatole Makosso, ed è stata accompagnata durante l’intera visita dal Ministro della Cooperazione e della Promozione dei Partenariati Pubblico-Privati Denis Christel Sassou Nguesso e dal Ministro della Salute Jean-Rosaire Ibara.
Nel corso della missione, il vice ministro Cirielli, il ministro Schillaci e la delegazione hanno visitato due strutture ospedaliere locali coinvolte nel Programma di sostegno alla Repubblica del Congo per lo sviluppo di servizi sanitari integrati, un’iniziativa che beneficia di un contributo di circa 45 milioni di euro da parte della Cooperazione italiana ed è realizzata da una società italiana in partenariato con il Governo congolese.
Particolare attenzione è stata riservata ai progetti sostenuti direttamente da Alfredo Carmine Cestari, dalla ItalAfrica e dal Gruppo Cestari, che “confermano un impegno strutturato e di lungo periodo nel rafforzamento dei sistemi sanitari africani”.
Tra questi, spiccano: il sostegno alla realizzazione di una sala operatoria presso la Fondazione Pediatrica di Kimbondo, storica realtà dedicata alla cura dei bambini più fragili; la costruzione di una struttura per la formazione medica presso il Centre Hospitalier Monkole, ospedale multicentrico di riferimento che serve un bacino di circa 250.000 persone.
A tali interventi infrastrutturali si affiancheranno percorsi avanzati di formazione e aggiornamento per il personale sanitario locale, rafforzando il capitale umano e la sostenibilità nel tempo dei progetti.
“Il nostro impegno – sottolinea Alfredo Carmine Cestari – è quello di contribuire in modo concreto e duraturo al miglioramento dell’accesso e della qualità delle cure, soprattutto a beneficio delle fasce più vulnerabili della popolazione. La sanità è un pilastro essenziale dello sviluppo e della stabilità sociale”.
Accanto alla sanità, nel corso degli incontri istituzionali è stato individuato il settore agricolo come prossimo ambito prioritario di cooperazione bilaterale, con particolare riferimento allo sviluppo della filiera del cacao. In questo contesto, il ruolo di Alfredo Carmine Cestari e delle imprese da lui rappresentate è stato riconosciuto come “strategico”.
Il Progetto Cacao. Un Modello di Eccellenza Sostenibile, promosso dal Gruppo Cestari in sinergia con partner locali e internazionali, mira a “rivoluzionare la produzione locale attraverso tecniche innovative, sostenibili e rispettose dell’ambiente, capaci di aumentare la produttività e il reddito delle comunità agricole congolesi.
Alla missione hanno preso parte anche rappresentanti di ICAM – Cioccolato Italiano, interessati a sviluppare nuove sinergie industriali lungo la filiera del cacao sostenibile.
Prima della partenza della delegazione, il vice ministro Cirielli ha ribadito la necessità di “garantire piena attuazione e continuità al progetto SOCOCÀ, riconosciuto come iniziativa prioritaria nel quadro della cooperazione italo-congolese in ambito agricolo”.































