Carta d’identità elettronica, Sottosegretario Merlo: “Dal 1 ottobre presente anche in Germania e Lussemburgo”

“Lo strumento della CIE sarà presente molto presto in tutti i Paesi europei e in un prossimo futuro nel mondo intero. Non soltanto un semplice documento di viaggio – spiega il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo -, ma uno strumento grazie al quale potersi interfacciare, da remoto, con la pubblica amministrazione”

“Si sta sviluppando secondo i tempi prestabiliti il sistema della carta d’identità elettronica (CIE) in Europa, fondamentale per tanti nostri connazionali: non soltanto un semplice documento di viaggio, ma uno strumento grazie al quale potersi interfacciare, da remoto, con la pubblica amministrazione e non solo. Dopo la prima fase di sperimentazione, tutto procede come stabilito. Così, ad oggi, la CIE è già presente nelle sedi consolari di Parigi, Lione, Marsigna, Mets e Nizza, oltre che a Vienna, ad Atene, Riga, Tallin, Vilnius, Bucarest, Nicosia e Wolfsburg”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“E’ importante sottolineare, al fine di poter offrire l’informazione migliore possibile ai connazionali, che in Germania e Lussemburgo sarà possibile stampare la CIE a partire dal giorno 1 ottobre. Per quanto riguarda in particolare la Germania – prosegue il Sottosegretario Merlo – la carta d’identità elettronica sarà disponibile nelle sedi di Berlino, Colonia, Dortmund, Francoforte, Friburgo, Hannover, Monaco di Baviera, Stoccarda”.

“Rivolgo i miei più fervidi ringraziamenti – aggiunge il senatore – al Direttore Generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali, che in tutti questi mesi si è molto speso per fare in modo che la CIE si diffondesse in Europa secondo la tabella di marcia fissata fin dall’inizio; così come desidero ringraziare tutta la rete consolare, che ha saputo portare avanti un grande lavoro, nonostante le tante difficoltà causate dalla pandemia legata al Covid19”.

“Lo strumento della CIE – dichiara ancora il Sottosegretario avviandosi alla conclusione – sarà presente molto presto in tutti i Paesi europei e in un prossimo futuro nel mondo intero. Come governo, con il ministero degli Esteri in prima linea, continuiamo a lavorare senza pausa per gli italiani all’estero , ovunque siano nel mondo”.