Caos passaporti a Londra, Cecconi (MAIE): “Sveglia, governo!”

L’On. Andrea Cecconi: “È vergognoso che i nostri connazionali debbano affrontare mille ostacoli per poter rinnovare il proprio documento di viaggio”

“Notizie apparse sulla stampa nazionale e su quella dedicata all’emigrazione raccontano di un incredibile caos passaporti nel Regno Unito. I nostri connazionali non riescono a rinnovare il proprio documento di viaggio perché non è possibile comunicare con il Consolato generale di Londra. In centinaia si lamentano attraverso i social network: non riescono ad ottenere un appuntamento presso la sede consolare. Raccontano che contattare il Consolato per telefono è pressoché impossibile, anche il famigerato sistema ‘Prenota online’ non funziona. Si tratta, ribadiamo, di centinaia se non migliaia di connazionali, che – disperati – hanno organizzato una raccolta firme, poi inviata al ministero degli Esteri. Ci chiediamo: che fa il governo italiano di fronte a questa incresciosa situazione? Per ora, silenzio assoluto. È anche da atteggiamenti come questo che si nota un totale menefreghismo dell’attuale esecutivo nei confronti dei nostri fratelli italiani residenti all’estero”. Lo dichiara in una nota l’On. Andrea Cecconi, deputato MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Come MAIE – prosegue – ci faremo sentire nelle giuste sedi istituzionali, non resteremo a guardare. Continueremo a batterci per gli italiani all’estero. I fatti di Londra meritano attenzione. Sarà in grado il governo Draghi di dare le giuste risposte agli italiani di Londra e a quelli del resto del mondo?”.

“Bisogna fare in fretta, la situazione in Uk – come in altri Paesi – è grave, anche a causa del Covid che continua a mordere. Ma la pandemia non può diventare un alibi: agli italiani nel mondo vanno garantiti i servizi consolari, tutti, virus o non virus. Rinnovare un passaporto – conclude Cecconi – non può essere un’Odissea. È vergognoso che i nostri connazionali debbano affrontare mille ostacoli per poter rinnovare il proprio documento di viaggio. Sveglia, governo!“.