Chiudere l’ennesimo tour de force battendo la Sampdoria: questo l’obiettivo della Fiorentina che appena qualificatasi ai sedicesimi di Europa League con due turni di anticipo e’ attesa domani sera al Franchi dalla settima partita in 21 giorni. Una gara che Vincenzo Montella non ha esitato a definire ”delicata” e non solo perche’ la sua squadra avra’ di fronte un avversario affamato di punti. ”Veniamo da un ciclo impegnativo, stiamo bene ma c’e’ il rischio di un certo rilassamento mentale – ha detto il tecnico viola che ritrova Pepito Rossi dopo averlo lasciato a riposo col Pandurii – Pero’ finora i miei ragazzi hanno sempre dimostrato di voler vincere, in questo periodo mi sono piaciute soprattutto la continuita’ e la mentalita’ in cui si sono calati, al di la’ delle caratteristiche di ogni singola gara”.
E quella di domani, sfida che segnera’ il ritorno di Delio Rossi al Franchi a quasi due anni dalla rissa con Ljajic che gli costo’ il posto (”Mi pare poco opportuno tornare su quell’episodio, io guardo avanti” ha tagliato corto il tecnico viola) nasconde non poche insidie: ”Non dimentico che Rossi, allenatore che ho spesso seguito, seppe vincere alla guida della Fiorentina a Milano e a Roma in piena emergenza, ecco perche’ non mi fido. La sua Samp ci aspettera’ chiusa per poi ripartire. Cosi’ ai miei ho detto che non dobbiamo per forza sentirci in dovere di stravincere senno’ finiamo per diventare frenetici come e’ stato in certe gare interne. Proprio perche’ ci aspetta una partita delicata dovremo avere piu’ pazienza del solito”.
Tanti protagonisti di questa Fiorentina sono al centro di voci di mercato, compresi i dirigenti, in particolare il ds Prade’ accostato a Milan e Inter: ”E’ bene si parli anche di loro cosi’ si distoglie l’attenzione dai giocatori” – ha sorriso Montella ribadendo poi sulle prospettive del progetto viola: ”Ho deciso di legarmi a lungo alla Fiorentina perche’ qui c’e’ la volonta’ di migliorare e crescere in piena sintonia con la proprieta’. Siamo tutti orgogliosi di rappresentare una citta’ e una tifoseria che si rispecchiano nella squadra”. Intanto molti giocatori, su tutti Borja Valero, stanno sempre piu’ entrando nel cuore della gente: ”In qualche modo lui sta diventando il simbolo – ha ammesso Montella – Per molti e’ strano che un giocatore come Borja Valero sia fuori dalla nazionale, per quanto sta facendo meriterebbe, come pure Gonzalo Rodriguez, di andare ai Mondiali. Io pero’ egoisticamente sono contento che ora stiano qui cosi’ si riposano un po’ visto che giocano tanto”.
































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