Laura Boldrini, presidente della Camera, alla cerimonia del Ventaglio, ha puntato il dito contro il Movimento 5 Stelle e i toni spesso usati dai grillini e dal loro leader, Beppe Grillo: il Parlamento, ha sottolineato Boldrini, "è ben altro che una tomba maleodorante". Quelle di Grillo contro le istituzioni sono "esternazioni eccessive". Boldrini ha parlato del rapporto con i parlamentari del Movimento 5 Stelle: "Come in tutti i nuovi rapporti c’è stata un fase di assestamento", ma poi si sono stabiliti buoni rapporti e "io ho apprezzato il loro impegno" nel lavoro parlamentare. Perciò "non giovano neanche" ai parlamentari grillini "le esternazioni che il loro leader fa contro le istituzioni con un tono spesso eccessivo e quasi sempre fuori dalle righe", parole che "mirano a delegittimare il Parlamento e danneggiano il lavoro dei parlamentari che si impegnano per cambiare le cose, inclusi quelli del Movimento cinque stelle". "Resto dall’avviso che i loro comportamenti provocatori potrebbero essere evitati e che non giovino le esternazioni del loro leader".
In un altro passaggio del suo intervento Boldrini chiede che si eviti il ricorso al "turpiloquio" che "mortifica l’istituzione parlamentare e allontana i cittadini" dalle istituzioni.
Alla vigilia della sentenza della Cassazione sul caso Mediaset, il presidente della Camera ha detto: “Qualunque sia la decisione della Cassazione essa non dovra’ avere ripercussioni sulle attivita’ parlamentari". "Ritengo che i singoli casi giudiziari anche se riguardano personalita’ importanti della politica non debbano interferire con la vita politica e delle Istituzioni”.
Parlando degli insulti razzisti al ministro dell’Integrazione, “gli insulti non distraggono il ministro Kyenge dalla battaglia culturale che sta vincendo", afferma Boldrini, che dice di condividere “il commento di tanti cittadini indignati e preoccupati per i sentimenti razzisti che coinvolgono proprio figure istituzionali. Ma ogni giorno svetta la reazione straordinaria” del ministro Kyenge, “la sua competenza, la sua ironia, il suo stile sono un esempio per tutti e attirano consensi sorprendenti".
"Ci si aspetta che faccia il classico presidente della Camera? Ma io non lo sono". Laura Boldrini sintetizza cosi’ il modo in cui lei ha inteso il suo nuovo ruolo alla guida dei deputati. "Io ho le mie idee ma quando le esprimo preferisco parlare di principi e valori. Alla politica fa bene confrontarsi su questo invece che su liti di corto respiro. Non capisco questo modo di fare politica con dichiarazioni sulle agenzie di stampa e botta e risposta continui".
































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