E’ sempre più ingarbugliata la situazione politica italiana. Dalle urne non è arrivato un risultato certo. Il Paese è spaccato, così come il Parlamento. Formare un governo sarà davvero difficilissimo. Anche perché da parte del Movimento 5 Stelle non c’è alcuna intenzione di dare fiducia ai partiti tradizionale, a quei partiti che hanno portato lo Stivale sull’orlo del baratro.
Beppe Grillo taglia corto: “ll M5S non dara’ la fiducia a un governo tecnico, ne’ lo ha mai detto. Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari”, spiega il leader del M5S che non ha dubbi: “il presidente del Consiglio tecnico e’ un’enorme foglia di fico. Noi non ci alleiamo coi partiti, noi ci alleiamo con tutti i movimenti e le associazioni”. Parole che non lasciano spazio a dubbi: l’unica soluzione è quella di un governo a 5 stelle.
Il deputato grillino Alfonso Bonafede sottolinea: “Noi al governo ci andremmo, ma da soli. Grillo sicuramente accetterebbe l’incarico, se si potesse fare un governo tutto nostro”.
Insomma, Grillo vuole Palazzo Chigi, per non dovere rendere conto a nessuno. Nel Paese il Movimento 5 Stelle cresce sempre più, anche nelle ultime ore, anche dopo il voto. Un sondaggio delle ultime ore segnala: il M5S ha raggiunto il 20% tra i credenti, tra gli italiani cattolici. E non consola più di tanto il fatto che PdL e Pd stiano ancora al 24%. E’ solo questione di tempo.
La soluzione? Chissà. Qualcuno, come Michele Santoro, propone un governo “da approvare”. La proposta verrà pubblicata sul sito web di “Servizio Pubblico”, la trasmissione televisiva condotta proprio da Santoro. La formazione del governo che propone è la seguente: premier Stefano Rodotà; Interno Anna Maria Cancellieri; Sanita’ Gino Strada; Cultura Salvatore Settis, difesa Fabio Mini; Esteri Laura Boldrini; Istruzione Milena Gabanelli; Welfare Maurizio Landini; Politiche Agricole Carlo Petrini; Ambiente Katia Batioli; Sviluppo Economico Fabrizio Barca, Economia Luigi Zingales; Giustizia Piercamillo Davigo; Pari Opportunita’ Irene Tinagli.
Se da una parte i parlamentari 5 stelle assicurano di essere super compatti, c’è anche chi, in maniera assolutamente anonima, ha mandato online il sito ‘Liberare il MoVimento 5 Stelle’ che si propone di “affrancare i deputati e i senatori eletti, dall’influenza di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, perche’ possano prendere posizione e decidere che linea seguire in maniera indipendente”. Evidentemente a qualcuno non piace lo strapotere di Grillo e Casaleggio all’interno del Movimento. Un movimento, tuttavia, che hanno tirato su da soli, da zero. Avranno pure diritto di sceglierne strategie e mosse future?
































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