Domenica si vota e credo che la cosa più importante sia che tutti coloro che non vogliono che da martedì Bersani ed il PD tornino a governare l’Italia vadano a votare. E’ comprensibile la sfiducia, legittima la rabbia, ma astenersi da un diritto-dovere vuol dire solo fare il gioco di una sinistra che da tempo è sicura del successo.
Un altro aspetto che mi ferisce è il probabile successo di Grillo, ovvero un personaggio di cui non si conoscono né le idee né le prospettive avendo rifiutato ogni confronto ed ogni impegno. Grillo è la sublimazione del fatuo e della demagogia, non fornisce alcuna soluzione al di là della satira facile e magari anche condivisibile e simpatica: è ovvio condividere principi astratti di pulizia e di rinnovamento, MA POI?
E’ vero che l’intera classe politica italiana ha bisogno di una bella pulizia e di essere presa a calci per mille comportamenti vergognosi, ma l’alternativa deve essere credibile sapendo proporre progetti e proposte alternative; Grillo proprio non mi sembra le abbia, dando invece l’impressione di schiavizzare già il suo movimento peggio ancora di altri leader che tutti conosciamo.
Credendo in un progetto futuro di ricostruzione del centro-destra, mi auguro che questa parte dello schieramento sopravviva in qualche modo al voto di domenica e da subito però cominci a rinnovarsi profondamente (farlo all’opposizione è perfino più facile) perché ci sono mille cose da cambiare o resteremo all’opposizione per decenni.
Intanto ogni giorno si sgretola il mito-Monti, ovvero quello di un premier che ha perso una buona occasione per astenersi dal prendere una posizione politica dopo aver governato grazie al voto di (quasi) tutti. E’ evidente che se Bersani non avesse la maggioranza lui gli farà da stampella ed è un po’ penoso il suo quotidiano barcamenarsi tra Vendola e la sinistra contraddicendosi in ogni momento.
Chi quindi si considera di centro-destra resti “da questa parte”, vada a votare e scelga il meglio – o il meno peggio – all’interno della coalizione: sigle e partiti ne ha fin troppi e può sbizzarrirsi. Berlusconi ha indubbiamente fatto recuperare voti al PDL e gliene va dato atto, ma raccomando il voto soprattutto ai tanti che non lo amano più e sarebbe tentati dall’astensionismo: ci sono liste (come FRATELLI D’ITALIA) che sono voti non sprecati ma significativi per sottolineare la necessità di un rinnovamento oltre a PROPORRE IN PIEMONTE CANDIDATI PIEMONTESI, soprattutto nel VCO dove VALERIO CATTANEO ha concrete possibilità di arrivare in Senato ed essere l’unico potenziale avversario politico al “sicuro” neo-on. Enrico Borghi per il PD. Vogliamo lasciare alla sinistra il monopolio della nostra rappresentanza territoriale? Mi auguro che si rifletta anche su questo aspetto.
*già deputato PdL, sindaco di Verbania
































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