‘Noi con Salvini’, la Lega punta al Centro Sud (FOTO e VIDEO)

Matteo Salvini lancia il nuovo progetto politico con cui la Lega proverà a conquistare l’altra metà dello Stivale, da Roma in giù. In una partecipatissima conferenza stampa alla Camera dei Deputati, a cui ha partecipato anche ItaliaChiamaItalia, il leader del Carroccio presenta il simbolo della nuova forza politica: “Noi con Salvini”, con i colori giallo e blu, “perché giallo e blu fa verde”, spiega lo stesso segretario leghista.

"Oggi parte una bellissima sfida che ci siamo sentiti il dovere di raccogliere – dice -. Avremmo potuto rimanere al Nord, ma vogliamo giocarcela dappertutto. Non siamo qui per partecipare, ce lo stanno chiedendo le persone che ci contattano dalle realtà più disperate e più disparate. Ci arrivano moltissime email di gente che esordisce con ‘Non avrei mai pensato di rivolgermi a lei’ e questo comporta una bella messa in discussione".

CINQUE PUNTI "Oggi presentiamo la carta dei valori; cinque punti, battaglie che coinvolgono tutta Italia. Questo progetto parte per il Sud e per le Isole, dove ancora non ci siamo”. Salvini assicura: "non cambieremo il nostro Dna, i principi della Lega Nord rimangono, a partire da quello dell’autonomia. L’Italia sta insieme solo se valorizza le sue differenze e il governo sta facendo l’esatto contrario, la Lega non c’e’ la con gli immigrati ma con l’anarchia".

La carta dei valori è semplice, cinque punti. Basta euro e difesa del "Made in Italy"; fermiamo l’invasione, prima la nostra gente; stop allo stato ladro, flat tax e rivoluzione fiscale; giustizia, legalità e sicurezza sono un diritto, autonomia, federalismo e rispetto per identità, famiglia e tradizione. La carta dei valori di “Noi con Salvini” può essere sottoscritta da chiunque, online, sul sito noiconsalvini.org

EUROPA "Per noi l’Europa si deve rivedere da cima a fondo, l’Europa non risolve i problemi, ma e’ fonte dei nostri problemi. Siamo piu’ vivi che mai e abbiamo l’orgoglio di dettare l’agenda politica. Noi andremo al governo, non so quando ma ci andremo, quando sua maesta’ ci permettera’ di andare a votare".

NON  VOGLIO I SOLDI DI MAFIA CAPITALE "Abbondiamo di idee, entusiasmo e partecipazione e non di soldi, però preferisco non avere a cena certi soggetti che abbiamo visto nelle cene romane e preferisco che i soldi rimangano nelle mani di quei soggetti e magari dover chiedere qualche soldo in più ai cittadini che vogliono sostenerci".

RENZI MARIONETTA DI BRUXELLES "Renzi è una marionetta al servizio di Bruxelles", "un megalomane" che "rispetta i vincoli di Bruxelles, ma a fine mandato si ritroverà con un Paese massacrato". Ironia, poi, sul semestre di presidenza italiana in Ue. "Renzi poteva mettere qualche paletto e farsi sentire – dice – invece nemmeno gli uscieri si sono accorti che era lì".

PREPARIAMO IL DOPO EURO Se Grillo "vuole parlare seriamente del dopo euro noi ci siamo perché l’euro crollerà prima dell’inutile raccolta di firme di Grillo. E noi stiamo preparando il dopo euro". "Ha smesso di insultarci, e questa mi sembra una buona notizia. Ma il suo referendum contro l’euro resta una perdita di tempo".

ALLEANZE "Non ci interessano alchimie interne al centrodestra, riedizioni di vecchie frittate o marmellate venute male. Non ce lo ordina il dottore di fare accordi". "Per Alfano non c’è spazio, se voglio un’alternativa a Renzi non vado certo al governo con lui. E sbaglia anche chi lo sostiene dall’esterno, ad esempio votando una riforma della Costituzione che è una porcheria. Noi parliamo a milioni di italiani rimasti orfani di un referente politico”.

"Non parte una guerra nel centrodestra il mio competitor, non e’ Berlusconi o Alfano, il mio competitor e’ Renzi. L’obiettivo e’ quello di arrivare al 51% per governare il paese".

ROMA IN EBOLLIZIONE "Roma e Lazio sono in ebollizione, e’ una cosa assolutamente positiva. Ci sono decine di migliaia di richieste entro la fine dell’anno e con gennaio si parte". "Iniziero’ a girare in diverse realtà, girando il sud ho visto che ora c’e’ consapevolezza del federalismo, dal Salento alla Campania, da Roma alla Sicilia, c’e’ voglia di autonomia, non alla Crocetta, ma legata alla responsabilita’. Adesso c’e’ maturita’ al centro al sud che non c’era 15 anni fa".

QUIRINALE "Mi auguro che il prossimo presidente della Repubblica non sia un servo di Bruxelles, un complice dell’Euro e dell’Europa, che permetta l’esproprio della sovranita’ italiana". (RF)