Come mangiare la bresaola? Meglio al naturale, no al limone e sì al burro

Limone se si vuole lo si può mettere miscelato in una emulsione con olio e pepe - una citronette insomma - oppure sulla verdura d'accompagnamento

Nasce oggi, 19 aprile, “Bresaola Inedita“, la web app del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina che racconta le numerose ricette in cui impiegare questo salume magrissimo ed eclettico.

La bresaola è ricca di proteine, povera di grassi, perfetta per alimentazioni equilibrate. Molto apprezzata dagli italiani: 8 su 10 mangiano bresaola abitualmente.

Nel 2016 sono state 12.700 le tonnellate di bresaola della Valtellina Igp prodotte, con una crescita di consumo del 3,2% rispetto al 2015 e del 43% rispetto al 2000. E sempre più questo salume viene acquistato nella versione in vaschetta che ha superato il 42% del mercato.

Tra le 40 ricette proposte dalla app, ci sono piatti caldi e freddi. Dall’antipasto al secondo, passando per i primi piatti, come pasta o risotto, fino a panini particolari e ricchi di gusto e fantasia.

Tra le regole per apprezzare al meglio la qualità della bresaola Valtellina Igp il sito suggerisce il consumo al naturale, senza condimenti o come dicono i valtellinesi “santa”, magari accompagnata da riccioli di burro al ginepro e pane di segale.

NO AL LIMONE SULLA BRESAOLA!

A questo proposito un chiarimento, una volta per tutte: no al succo di limone direttamente sulla bresaola, perchè tende a ossidarla, provocando un effetto “cotto”. Limone se si vuole lo si può mettere miscelato in una emulsione con olio e pepe – una citronette insomma – oppure sulla verdura d’accompagnamento.

CON QUALE VINO?

Quanto ai vini l’abbinamento giusto, dicono gli esperti, è con i bianchi, sapidi e con un buon grado di acidità, oppure con spumanti o rosé. È un salume delicato e un vino rosso intenso ne coprirebbe il sapore. Se proprio deve essere rosso, che sia anch’esso delicato.

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