Attentato a Barcellona, Santori (Fdi): “Urgenti leggi speciali per contrastare i fondamentalisti”

“Ora contromisure su moschee sospette e leggi su interrogatori pesanti. Sono urgenti delle leggi speciali, chiudiamo le moschee sospette”

L’attentato di Barcellona è l’ennesimo colpo all’Europa in questa guerra che l’Occidente continua a subire passivamente, lasciando sul campo centinaia di morti e feriti. Quante altre vite dovremo piangere ancora prima di capire che non si può rispondere a questi attacchi con i fiori, le candele e le foto della bandiera spagnola sui nostri profili social? Servono adeguate e ferree contromisure da adottare nell’intera Unione europea che vadano oltre i giusti controlli agli aeroporti o nelle piazze”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

“Sono urgenti delle leggi speciali – prosegue Santori – che contrastino i fondamentalisti, chiudendo moschee sospette e limitando i movimenti economici verso le organizzazioni fiancheggiatrici dell’Isis. Bisogna colpire questi folli attentatori nelle loro economie, sequestrando i beni di tutti i familiari dell’attentatore, ma è urgente dotare le nostre polizie degli accorgimenti tecnici e legislativi più utili a contrastare il fenomeno islamista. In accordo con quanto diceva già tempo fa Alex Fishman, uno dei maggiori esperti di sicurezza israeliana, a partire da traduttori e interpreti di arabo che collaborino con l’intelligence e la polizia, per tenere sotto controllo quanto accade nelle moschee. Ma servono anche leggi in favore degli interrogatori pesanti, misure detentive speciali, da adottare se possono essere utili a prevenire attentati terroristici, come accade in Israele”.

“Siamo in trincea – conclude Santori -, e dobbiamo una volta per tutte iniziare e a ragionare in questa ottica. Noi tutti anche ieri, davanti alla strage catalana, ci siamo domandati come ad ogni attacco: quando toccherà a noi? Ecco, dobbiamo fare di tutto per far sì che la risposta a questa domanda sia ‘mai’! E non possiamo farlo con i tweet e i post su Facebook. Il premier Gentiloni e il governo abusivo se ne stanno rendendo conto?”.

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