Il previsto insediamento giovedi’ di Hugo Chavez per un nuovo mandato presidenziale si avvicina e in Venezuela la tensione e’ alle stelle. Viste le sue critiche condizioni di salute, il leader ‘bolivariano’ non sara’ presente, fatto considerato poco rilevante per il ‘chavismo’, ma condannato oggi in modo fermo dalla Chiesa cattolica di Caracas.
A definire ‘moralmente inaccettabile’ il fatto e’ stata la Conferenza episcopale, secondo la quale un giuramento senza la presenza del presidente rappresenta un brutto colpo alla Costituzione e punta a ‘raggiungere un obiettivo politico’. ‘C’e’ un rischio grave per la stabilita’ politica e sociale’ del paese, ha sottolineato in una nota la Chiesa: ‘Il paese e’ in un momento difficile e incerto… la situazione e’ complessa e potrebbe portare ad una pericolosa crocevia’, ha precisato Diego Padron, presidente della Conferenza episcopale.
La malattia di Chavez, operato lo scorso 11 dicembre a Cuba, ‘non e’ un semplice incidente e il presidente – ha aggiunto il prelato – non e’ un paziente comune… Non e’ stata detta tutta la verita’. A ribadire le posizioni del governo e’ stato uno dei due uomini forti del ‘chavismo’, Diosdado Cabello, riconfermato sabato alla guida del Parlamento e uno dei leader del ‘Partido Socialista Unido de Venezuela’ (Psuv). Giovedi’, in occasione della cerimonia di insediamento, e’ in programma ‘una grande manifestazione per sostenere il comandante Chavez’, ha annunciato.
Nei giorni scorsi sia Cabello sia il vicepresidente e numero due, Nicolas Maduro, hanno definito ‘una formalita” il fatto che Chavez sia fisicamente presente alla cerimonia. Il presidente, al potere da 14 anni, deve essere rieletto e quindi la sua assenza – hanno indicato – non e’ un fatto grave. E’ probabile che diversi presidenti latinoamericani assistano giovedi’ alle cerimonie a Caracas, dove sono attesi il capo dello stato dell’Uruguay, Jose’ Mujica, e forse anche la presidente dell’Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner. Entrambi potrebbero recarsi anche all’Avana, dove Chavez si trova ricoverato in una clinica dopo il suo quarto intervento contro il cancro, poco meno di un mese fa.
































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