Dopo la firma in Paraguay tra la Commissione Europea e i quattro Paesi del Mercosur il Parlamento europeo e i trentuno parlamenti nazionali sono chiamati ad un grande atto di responsabilità e lungimiranza, in coerenza con quanto già approvato dal Consiglio europeo e dall’omologo organismo del Mercosur.
Sarebbe grave oltre che miope se nei prossimi giorni e nelle prossime settimane le assemblee legislative ponessero ulteriori freni approvando mozioni dilatorie o esigendo nuove condizioni da un accordo che dopo venticinque anni di trattative ha prodotto un documento finale che prevede clausole di reciprocità e tutele che ampliano in maniera significativa l’attuale quadro di garanzie tanto per i consumatori quanto per i produttori.
L’Italia, Paese maggiormente beneficiario dell’accordo e con il maggior numero di prodotti tipici tutelati (57) deve essere in prima fila nel condurre a termine questa ultima tappa del processo; le posizioni di quei partiti che all’indomani di questa firma storica prendono le distanze per interessi localistici (inseguendo peraltro plateali fake-news) non solo minano la credibilità dell’Italia e dell’Europa ma contrastano direttamente con gli interessi nazionali e con il rafforzamento di un’area politica ed economica strategica fondamentale per un nuovo equilibrio mondiale all’insegna della democrazia e del multilateralismo.
*deputato Pd eletto all’estero































