Traffico d’armi, Romagnoli (Fi) in manette. Era pieno di debiti (FOTO)

Doccia fredda per il mondo dell’emigrazione. Arrestato Massimo Romagnoli, deputato di Forza Italia dal 2006 al 2008, presidente del Movimento delle Libertà. Una vecchia conoscenza per ItaliaChiamaItalia e per tanti italiani residenti all’estero.

Romagnoli da una vita faceva parte dell’associazionismo italiano oltre confine e della politica che si occupa di italiani nel mondo. Residente in Grecia, era anche membro del CGIE, il Consiglio Generale degli italiani all’estero

L’azzurro si trova in manette, dunque, e le accuse sono gravissime: incriminato addirittura per terrorismo, per giunta da parte della Procura federale di New York. Se le accuse si rivelassero vere, per Romagnoli il futuro sarebbe nero, nerissimo.

Fra le altre cose, nel comunicato emesso dalla Procura newyorchese si legge che Romagnoli, arrestato insieme a due romeni, è stato incastrato da una serie di intercettazioni e da tre agenti della Dea sotto copertura che si fingevano intermediari delle Farc. Il presidente MdL viene definito "trafficante di armi con base in Europa", e secondo quanto si legge nella nota targata Usa si era anche offerto di fornire falsi certificati europei per far risultare la vendita di armi, tra cui dei lanciarazzi. Roba da non credere. Romagnoli adesso rischia persino il carcere a vita. Cosa lo avrà portato su un cammino così pericoloso?

Secondo l’accusa del tribunale federale di Manhattan, secondo quanto riferisce l’agenzia Mediafax, “da maggio a ottobre 2014, i tre hanno cospirato per la vendita di un arsenale di armi, tra cui mitragliatrici e cannoni antiaerei, per abbattere elicotteri e aerei americani”.

UN 2014 NERO Per l’ex deputato siciliano il 2014 è stato un anno terribile. Si era preparato per le elezioni europee, investendo tempo e soldi, ma non era riuscito ad ottenere la candidatura. Aveva provato a raccogliere le firme per presentare una lista alle elezioni del Comites di Atene, senza successo.

Massimo, secondo quanto risulta a ItaliaChiamaItalia, era pieno di debiti. Doveva tanti soldi a tanta gente. Era disperato. Ecco forse perché ha deciso di scegliere l’illegalità, di intraprendere un cammino così rischioso. A questo l’ha portato la sua disperazione? “Non ho soldi, faccio fatica, la situazione è tragica…”, raccontava alle persone a lui più vicine.

L’ORLANDINA CALCIO Anche la sua squadra, l’Orlandina Calcio, vive da mesi una situazione difficilissima. Presidente dell’Orlandina, dopo averla portata in serie D, a chi gli stava vicino Romagnoli diceva che non ce la faceva più e che voleva mollare la squadra. Che in qualche modo era stato messo in mezzo, che non riusciva più a dormire la notte per la situazione che stava vivendo con l’Orlandina. E poi le difficoltà economiche anche nella gestione della squadra, con i giocatori che non ricevevamo più gli stipendi.

LA POLITICA Appena qualche giorno fa, Massimo Romagnoli, intervistato da ItaliaChiamaItalia, annunciava il suo ritorno sulla scena politica per gennaio. “Ritorno in campo, ho già tante iniziative in mente”, aveva detto alla nostra Barbara Laurenzi. Un ritorno in campo che dovrà attendere ancora, se le accuse mosse nei suoi confronti dagli americani si riveleranno fondate.

Twitter @rickyfilosa