Terremoto, scuole danneggiate in Sicilia: governo assicura 20 milioni di euro

Particolarmente compromessi risultano i plessi “Pennisi” e “Piano d’Api” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Acireale

Dopo il terremoto che ha colpito Catania e dintorni il giorno di Santo Stefano, sono due le scuole gravemente lesionate e inutilizzabili. Altre quindici necessitano di opere di ripristino e consolidamento.

Particolarmente compromessi risultano i plessi “Pennisi” e “Piano d’Api” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Acireale che, collocati sulla faglia sismica, hanno subito i più gravi danni e, in relazione alla loro ubicazione, dovranno essere realizzati in altro e più sicuro luogo.

La Regione Siciliana ha richiesto al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti un sostegno finanziario per interventi urgenti negli edifici scolastici del comprensorio etneo.

Il presidente della Regione Nello Musumeci spiega: “Così come avvenuto in precedenza per gli eventi sismici e alluvionali di Biancavilla e Corleone, anche in questa circostanza, nell’ambito della più generale valutazione dei danni, abbiamo voluto riservare pronta e particolare attenzione alla situazione degli edifici scolastici. Puntiamo a reperire rapidamente, in sinergia con il Governo centrale, che nell’immediatezza ha già assicurato uno stanziamento di venti milioni di euro, le risorse necessarie a ripristinare la regolarità delle attività didattiche, limitando al massimo i disagi derivanti dalla chiusura temporanea di scuole danneggiate e dalla conseguente attivazione transitoria del doppio turno, che rappresenta un’evidente difficoltà tanto per gli alunni quanto per le loro famiglie”.