Silvio Berlusconi, nel corso della trasmissione Agorà, commentando gli ultimi risvolti delle inchieste su Finmeccanica, ha detto: “La tangente e’ un fenomeno che esiste, non si possono negare le situazioni di necessita’ se si va a trattare nei Paesi del terzo mondo o con qualche regime”. Parlando dell’India, che ha bloccato le commesse, Berlusconi ha poi aggiunto: "L’India e’ un Paese fuori dalla sfera occidentale, sono moralismi assurdi: cosi’ non si fa l’imprenditore".
Non condivide l’opinione del Cavaliere il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, secondo il quale “il sistema delle tangenti va combattuto ovunque, e’ una sfida universale. Questa e’ la mia posizione di intransigenza totale nei confronti di questo sistema”. Berlusconi? “Ha parlato di questo sistema riferito a paesi terzi, non all’Italia o altri occidentali”. Sarà così?
Le parole di Berlusconi sulle tangenti non sono piaciute al Pd: “La ricetta di Berlusconi fatta di tangenti, condoni tombali e immunita’ parlamentare costituisce una vera e propria istigazione a delinquere, aggravata dal fatto che viene proposta da chi si candida al governo del Paese”, dice Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera. “L’Italia occupa gia’ gli ultimi posti nelle classifiche dei Paesi piu’ corrotti e la politica ha l’obbligo di invertire questa rotta”.
































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