Stadio di Roma in due anni? Panzana da premio Nobel

A tutt'oggi sembra che non sia ancora stato definitivamente scelto il sito, dunque sostenere il completamento dei lavori in due anni sembra veramente una carnevalata

In questo martoriato paese vedo persone costrette a campare con 400 euro al mese, mentre si spendono almeno 35 euro al giorno per ogni migrante, i parlamentari nulla fanno per ridursi le laute prebende con annessi privilegi e i “furbetti” del cartellino sorgono come funghi, tanto poco o nulla hanno da temere sia per l’omertà, l’assenza di controlli (solo delle segnalazioni anonime devono preoccuparsi) e perché, anche quando vengono scoperti, continuano a percepire parte dello stipendio.

Rubriche televisive, inoltre, ci mettono al corrente di continui avvenimenti indegni per un paese civile, ivi comprese le spese faraoniche per opere incompiute e/o inutili, senza contare lo psicodramma che sta vivendo un grande partito e che sembra l’unico problema importante del paese.

Alla fine, però, arriva una bella notizia. Il M5S, capeggiato dal tuttologo Grillo e dalla sindaca Raggi, annuncia che entro due anni, diconsi due anni e non venti, il nuovo stadio per la Roma sarà completato. Premesso che a tutt’oggi sembra che non sia ancora stato definitivamente scelto il sito, non ci sia un progetto completo, sostenere il completamento dei lavori in due anni sembra veramente una carnevalata.

Vabbè, di panzane in questi ultimi anni ne abbiamo sentite parecchie, ed una più grossa dell’altra, ma questa dello stadio mi sembra proprio da premio Nobel, soprattutto se comparata agli aiuti ai terremotati; dopo oltre sei mesi dal sisma sono state consegnate soltanto poche decine di casette e, quel che è peggio, è che nessun magistrato apre un’inchiesta su questa vergogna.