Sondaggio Termometro Politico: nella corsa a premier gli italiani preferiscono Meloni a Draghi

La maggioranza degli italiani favorevole alle due proposte di legge targate Pd: ius scholae e depenalizzazione cannabis

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia

Nella corsa a premier gli italiani preferiscono Meloni a Draghi. È questa l’evidenza che emerge dal sondaggio settimanale realizzato da Termometro Politico tra il 12 e il 14 luglio 2022. Alla domanda “chi vorrebbe come presidente del Consiglio nel 2023 dopo le prossime elezioni” il 24,1% risponde Giorgia Meloni, il 22,5% Mario Draghi, il 14,7% Giuseppe Conte, il 9,3% Matteo Salvini, l’8% Enrico Letta e il 17,8% nessuno di questi o un altro.

Dal sondaggio emerge una maggioranza di favorevoli sulle due proposte di legge targate Pd: ius scholae e legalizzazione cannabis. Sulla prima i sì sono il 51,5% con diverse sfumature: il 20,3% preferirebbe lo ius soli, il 22,2% considera lo ius scholae una soluzione equilibrata mentre il 9% pur accettandola ritiene sia troppo divisiva in questo momento, in cui ci sono altre urgenze. Contro tale proposta si schiera il 46,6%: tra questi anche un 24,7% che chiede un inasprimento delle regole per ottenere la cittadinanza.

Rispetto al progetto di legge sulla depenalizzazione della coltivazione di quattro piante di cannabis, i favorevoli sono il 53,1%. Contrario il 44,2%.

Spazio anche all’inchiesta Uber Files che ha svelato un’illecita attività di lobby da parte della società di ridesharing verso alcuni politici tra cui il presidente Macron. Il 35,9% considera il fatto molto grave e ritiene che si debbano prendere provvedimenti giudiziari verso la società mentre i politici coinvolti dovrebbero dimettersi. Il 30,2% afferma di non essere sorpreso e chiede leggi più severe che impediscano in modo strutturale che ciò accada. Il 13,2% pensa che il comportamento di Uber non sia poi tanto diverso da quello tenuto in tanti anni dalla lobby dei tassisti verso la politica in Italia.

Si rialza di poco ma rimane comunque ampiamente sotto il 50% la fiducia degli italiani in Mario Draghi (41,3%). Le intenzioni di voto danno in leggera flessione Fdi (23%) mentre il Pd cresce accorciando le distanze (22,3%). Piccolo calo anche per Lega (16%) e M5S (12,4%). Forza Italia sale di due decimi al 7,9%, stabile Azione/+Europa al 4,3%, i Verdi scendono al 2,6%. seguono Italia viva (2,3%), Italexit (2,2%), la coalizione di sinistra estrema guidata dal Partito Comunista (1,7%), Unione Popolare (1,5%) e Alternativa per l’Italia (1,1%).